Quanto costa fare lo scrittore?

Spinto dai commenti a un post precedente, ecco più o meno quello che ho speso nell'ultimo anno per provare a diventare uno scrittore famoso (e senza ovviamente combinare un cazzo ^^).

- Sito internet e sua manutenzione: 50 euro per lo spazio, 20 euro per il forum (adesso chiuso).

Email a pagamento per difendermi dall'infinita mole di spam generata dal blog: 20 euro.

- Gestione blog: infinite ore, ma è gratis. Le immagini del blog le faccio con una digitale da 300 euro, ma diciamo che l'avrei comprata lo stesso.

- Corso di scrittura: 300 euro circa, + 100 euro per la benzina. Almeno si mangiava bene ^^

- Fiera della piccola e media editoria: sono entrato gratis o a prezzo ridottissimo (non ricordo) spacciandomi per scrittore. Poi tra benzina e copie varie dei miei lavori da dare in giro in 3 giorni avrò speso un 100 euro.

- Bozze dei miei manoscritti: direi una decina di stampe che arrotondo sugli 80 euro.

- Quota per il premio Fantascienza.com: 20 euro.

- Stampe e spedizioni per il premio Urania: 50 euro (2 copie stampate e spedite per raccomandata).

- Libri autoprodotti con Lulu.com: una ventina per una media di 8 euro: 160 euro. Però vuoi mettere che bella figura con gli amici? ^^

- Testi dedicati alla scrittura o attinenti al mio interesse per la scrittura: ne ho comprati credo 6-7 per un totale di 50 euro. E facevano tutti cagare! ^^

- Soldi buttati per seguire le presentazioni dei miei amici scrittori e acquistare i loro libri solo per arruffianarmeli (nessuno di voi legge il blog, vero? ^^): un 80 euro, però alle presentazioni si mangia e beve gratis.

- Libri autoprodotti secoli fa e regalati ad amici, parenti e conoscenti per spararmi le pose (con tanto di tavolino per presentazione e firma con dedica personalizzata): 100 euro.

- Romanzi con gatti e animali vari che ho comprato per documentarmi (ok, per copiare gli autori più bravi di me): 30 euro.

- Consulenza veterinaria per il gatto che cadde dal Sole: niente a parte benzina, telefonate e 2 copie omaggio. Però poi il veterinario s'è sposato e m'è toccato fargli il regalo: 100 euro.

- Libri che non mi sarei mai e poi mai comprato ma che ho dovuto comprare perché ci si aspetta che un aspirante scrittore li legga: direi sui 50 euro.

- Moleskine per darmi l'aria da grande scrittore in cui disegnare fallotopie e donne tettone: successivamente perso e ri-acquistato, 20 euro.

Mi pare che basti, anche se avrò scordato di sicuro qualcosa. Viene fuori un gran totale di:

1330 euro.

E la Peppa, non pensavo proprio di aver speso così tanto! E pensa che mazzata se avevo pure pubblicato qualcosa... ^^

Simone

28 commenti:

yngnrjnwrrnrynwr ha detto...

Forse sarebbe stato più conveniente provare a entrare nel mondo del porno... :D

Gloutchov ha detto...

Dove posso comprare una copia del tuo Moleskine con donnine tettone etc etc..? Lo trovo su IBS? :)

Meglio non fare i conti... gasp! Ho cominciato a fare sul serio nel 1995... quanto avrò speso fino ad oggi? Aiutoooo!

Nicola Andrucci ha detto...

purtroppo è la dura realtà. Se tieni conto che alle case editrici interessano solo autori di best-sellers che possano far guandagnare loro caterve di soldi... che pena, il mondo dell'editoria...

Fiera della piccola e media editoria ha detto...

Credeva davvero di riuscire a farla franca spacciandosi per lo scrittore che NON è?

Scherzo sono Andrea^^!

Lune ha detto...

beh capisco la tua frustrazione.

ma forse hai iniziato in modo sbagliato?

se ci credi continua...

riccardo gavioso ha detto...

io tengo tutte le ricevute, almeno un giorno potrò detrarle dagli utili :)

MAXPITONE ha detto...

Credevo spendessi molto di più.
10.000 COPIE DEL LIBRO STAMPATE.
VEICOLARLO TRAMITE RETE DI DISTRIBUZIONE.
PUBBLICITA' VARIA.
PREFAZIONE DI QUALCHE PERSONA CHE "CONTA".

Simone ha detto...

Grazie a tutti per i commenti!

Yngnrj: ecco, in quel caso però un cattivo giudizio "editoriale" mi deprimerebbe ancora di più, temo ^^

Gloutchov: sta ancora sul treno Francoforte-Heidelberg, credo.

Nicola: infatti, e pensa chi deve camparci!

Fiera: mi sa che la mia presenza ha alzato il livello... temo.

Lune: sicuramente partire così allo sbaraglio senza un esempio da seguire o qualcuno che ti consigli è sbagliato. Purtroppo mi pare che sia la situazione di molti autori emergenti, visto che dovunque ti giri trovi qualcuno che prova a fregarti.

Riccardo: hmmm... non sono mica tanto sicuro che funzioni a questo modo ^^.

Max: è che mi sono vergognato di dire tutto... e se stampassi 10 mila copie non avrei la capacità di pubblicizzare il tutto adeguatamente. Però non è una cattiva idea...

mcnab ha detto...

Già già, a differenza di altre passioni, la scrittura è *fottutamente* costosa!
Lo sa bene il mio cartolaio di fiducia, che si è pagato le vacanze in Grecia anche grazie alle copie del romanzo che gli ho fatto stampare per porterlo spedire a una dozzina di editori.
Bello poi sapere che questi costosissimi manoscritti avranno fatto volume nei cestini dei sig.editori :)
...Meglio poi non fare il conto dei costi di connessione internet! Ho la strana malattia di scrivere mentre sono collegato in rete (generalmente mi serve per recuperare informazioni "tecniche").
A dire il vero forse sarebbe stato meglio spendere questi soldi a donnine :)

Ivan ha detto...

Non sai quanto ti quoto :) Io mi occupo di editoria online e le difficoltà sono enormi. Ahimé se lo facessi a tempo pieno sarebbe solo una perdita incommensurabile, per fortuna posso appoggiarmi ad un altra attività. E' duro emergere, soprattutto se non intendi "leccare" o ungere certi ingranaggi.
ciao e in bocca al lupo

Federico Russo "Taotor" ha detto...

"Lo sa bene il mio cartolaio di fiducia, che si è pagato le vacanze in Grecia anche grazie alle copie del romanzo che gli ho fatto stampare per porterlo spedire a una dozzina di editori."

La Grecia non costa molto... Quindi, o il tuo romanzo è conciso o il cartolaio è tirchio XD

Simone, io che sono più tirchio di Ebenezer Scrooge (quello del Canto di Natale), ho tuttora il terrore di spendere soldi per mandare nel cestino un mazzo così di fogli ben pagati! Difatti, cercherò solo di mandarlo agli editori che lo accettano via mail :).
Ad ogni modo, mi hai fatto ricordare che devo scrivere un post sull'inutilità dei corsi di scrittura creativa. ^^ -Mi hai fatto fare pure due allitterazioni ^^

P.S. Mi hai fatto anche venire voglia di un moleskine... Me lo consigli all'amarena o alla menta? XD

Cristian ha detto...

Non mi addentro nella professione di scrittore perchè ne so meno di nulla.

Ciò che voglio invece analizzare è la tua cifra (annuale!). Diventare scrittore come lo desideri significa in definitiva diventare imprenditore.

Ora chiunque voglia entrare nel mondo del lavoro autonomo si trova di fronte a degli investimenti, più o meno importanti a seconda di cosa vuole fare.

Non mi riferisco a professioni tipo azienda multinazionale, con migliaia di dipendenti, sedi sparse per il mondo e via dicendo.
Pensiamo a piccole professioni, tipo il giornalaio, il panettiere, l'ambulante, il gelataio.

Ebbene, ognuno dei succitati, urlerebbe al miracolo se potesse iniziare la propria carriera con un investimento (annuale!) di soli 1330 euro!

Tu invece consideri la cifra esosa assai.
A questo punto ti manca la disponibilità al rischio per diventare imprenditore (nel tuo caso scrittore professionista).

Michela ha detto...

penso non sia il problema del costo in sé (mi riallaccio al post di Cristian che parla di imprenditoria) ma il fatto che uno scrittore emergente quando mai se li riprende i 1300 euro se ha la fortuna sfacciata di Muccia?

ps: io comunque sono stata meno esosa, pure io non ho ancora sfondato... :))))

Giuliana ha detto...

Avrei una domanda:

Libri che non mi sarei mai e poi mai comprato ma che ho dovuto comprare perché ci si aspetta che un aspirante scrittore li legga: direi sui 50 euro.

Quali sono?

Simone ha detto...

Mcnab: e adesso per 2 fotocopie...

Ivan: infatti un lavoro "vero" è d'obbligo... o qualcuno che ti mantiene ^^

Federico: guarda che gli editori che accettano via mail saranno un paio.

Cristian: non dici una cosa sbagliata, e come libero professionista direi che mi trovi daccordo. Solo se investi come imprenditore lo fai in cose che FORSE porteranno un guadagno, mentre come scrittore mi sembra di spendere in cose che poi finiscono nella pattumiera.

M'immagino il concorso per ingegneri emergenti che costa 30 euro... e chi vince gli fanno un contrattino a termine ^^

Michela: mica ho capito tanto... forse intendevi se NON ha la fortuna ^^ Io comunque già riprendo 2 lire con adsense. Due lire contate...

Giuliana: libercoli sulla scrittura e compendi di grammatica a parte, qualsiasi classico di quelli che non hanno alcuna attrattiva ma se dici che non l'hai letto la gente sgrana gli occhi e dice "TU VUOI FARE LO SCRITTORE E NON HAI LETTO QUESTO LIBRO IMPORTANTISSIMO?".

Volendo gettare scandalo: il grande Gatsby che sta ancora nella busta della mondadori, tre quarti di Hemingway (meno male che il vecchio e il mare è corto), i classici di oggi che non li reggo tipo i vari Phalaniuk e quello dei libri sui tossiconi, i tremendi mattoni di Dostojevski, Tolstoj che ancora non ho avuto il coraggio di comprarmelo e qualsiasi cosa di sudamericano.

Ho scritto troppo mi conveniva fare un post ^^

Simone

Giuliana Dea ha detto...

Bello il post sugli scrittori che devi leggere sennò che scrivi a fare...
Però io devo smentirti su Fitzgerald (con cui ho avuto serie difficoltà per anni) e Tolstoj.
Sto leggendo del primo Tenera è la notte, dopo enormi resistenze. E comincio a capire perché qualcuno insista sul bisogno di leggerlo. Ma non credo sia un problema di chi scrive. E' un problema di capire il significato del bello.
Tolstoj invece lo lessi sotto forma di Anna Karenina in quarta superiore. Non me ne sono mai pentita, anche se ammetto che le sue dimensioni non attirano...
Su Phalaniuk ti quoto, mentre sugli alri due citati devo sospendere il giudizio.

Invece volevo scriverti che a me è capitato, per fortuna, di spendere molto meno per cercare di pubblicare... Credo che avrei rinunciato immediatamente, nelle tue condizioni.

Simone ha detto...

Riservandomi di copia-incollare questi commenti in un post, io credo che sia importante leggere gli autori che troviamo affini.

In fondo il tempo è quello che è e non si può conoscere tutto, e come in tanti lavori ci si specializza (mi vengono in mente medici e ingegneri) forse anche nella lettura e successiva scrittura personale conviene portare avanti un proprio discorso.

Ah, m'ero scordato che ancora mi manca orgoglio e pregiudizio. E adesso sicuro arriva qualcuno: MA COME NON HAI LETTO ORGOGLIO E PREGIUDIZIO?! Che palle...

Simone

Massimo ha detto...

Non vorrei fare la mosca bianca, ma io sto per pubblicare con un editore senza aver speso praticamente nulla..se ti interessa la storia vieni sul blog

Simone ha detto...

Massimo: buon per te... poi quando esce il libro se vuoi ti "passo" la scheda sul blog, ciao!

Simone

Laura Costantini ha detto...

I conti precisi non li faccio, preferisco ignorare. Ma ha ragione Cristian: intraprendere la carriera di scrittore equivale ad intraprendere una carriera manageriale. Si diventa manager di se stessi. Io e Loredana non abbiamo speso praticamente nulla per arrivare alla pubblicazione (agli editori abbiamo presentato il manoscritto in formato digitale, se lo sono stampato loro). Poi abbiamo organizzato, noi, le presentazioni e la bolletta di telefoni e cellulari è lievitata. I locali sono stati tutti a titolo gratuito (ho sfruttato le amicizie da giornalista) come anche i rinfreschi, però le trasferte a Barletta e a Genova ce le siamo pagate da noi. Le spedizioni dei libri ai giornalisti nel tentativo di ottenere delle recensioni (però ne abbiamo avuta una sul Corsera, a tiratura nazionale in pagina della cultura lo scorso 13 settembre) se le sono sciroppate gli editori. Certo, il tempo e l'impegno per il blog e quant'altro (e-mail e contatti vari) ce lo mettiamo noi. Riguardo ai libri, non permettere a qualcuno di dirti che DEVI leggere un titolo o più di uno se veramente vuoi fare lo scrittore. E' una regola che non esiste. Poi l'acquisto di romanzi di scrittori/bloggers amici o comunque emergenti è una nostra scelta e sapevamo fin dall'inizio che non avremmo potuto ottenere reciprocità. Io sono una divoratrice di libri, come anche Lory, quindi non mi pesa spendere soldi in quel senso (anche se alle volte la delusione c'è).
Laura

p.s. scusa la lunghezza

Simone ha detto...

Laura: non sono tanto daccordo. Se come libero professionista un costruttore mi chiedesse di PAGARE 20 euro per presentargli un progetto o un ufficio ne volesse 40 per valutare il mio curriculum sinceramente li manderei a cagare.

Riguardo ai libri... ovviamente se vuoi fare la scrittrice devi PER FORZA leggere i miei. ^^

Simone

Freaknet ha detto...

[...]quanto costa fare lo scrittore[...]

lauraetlory ha detto...

Carissimo Simone, direi che tutto sommato non hai speso molto. Io il conto preferisco non farlo, pero' posso fornirti una chicca: Il Filo, mitica casa editrice a pagamento, dopo aver osannato un nostro inedito come l'evento letterario dell'anno ci ha sottoposto una proposta (indecente) editoriale: 2700 euro per la pubblicazione... a testa. Si, perche' essendo noi due autrici non si sa bene in base a quale calcolo, avremmo dovuto pagare due volte il costo della pubblicazione.
Laura

lauraetlory ha detto...

Mi accorgo solo ora che il post e' dello scorso anno e che avevo gia' commentato in toni ottimistici... bah, come passa il tempo (e come cambiano le situazioni)

Marcus ha detto...

Anch'io sono uno scrittore e non penso che ci sia bisogno di spendere migliaia di euro per diventare famosi. Se hai talento mandi il tuo libro a una casa editrice che lo pubblica, lo pubblicizza e fine. Se non ce l'hai ti fai un bel corso per idraulico e fai più soldi sicuri, perchè in tempi di crisi si preferisce leggere meno ma avere la lavatrice funzionante.
Quindi non è questione di cattiva case editrici ma solo di cattivi scrittori.

Marcus

Simone ha detto...

Marcus: secondo il talento è una cosa, successo e pubblicazione sono un'altra cosa. A volte vanno a braccetto, ma non sempre.

Simone

ragazzotriste ha detto...

forse avresti fatto meglio a mandare i tuoi manoscritti alle case editrici da casa...avresti risparmiato almeno 1299 euro!!!

Simone ha detto...

Ragazzo: intendi da casa nel senso di via email? In genere accettano solo invii cartacei, purtroppo!

E non essere triste! ^^

Simone