Mini-aggiornamento commerciale.

Se per caso eravate ancora indecisi se acquistare o meno la seconda o terza copia di Io scrivo (così i tavoli di casa sono tutti alla stessa altezza) su IBS lo trovate col 25% di sconto.

Per inciso questa cosa degli sconti - da quanto ho capito - la fanno con libri molto importanti e con autori che vendono molto, oltre che con testi scelti a caso.

Il mio, ovviamente, è a caso.

Simone

LO SCRITTORE EMERGENTE

Questo sito raccoglie le mie esperienze come autore emergente in cerca di pubblicazione nel periodo che passa tra l'Ottobre 2006 e il Settembre 2008. Due anni di scrittura, tentativi, consigli, polemiche, commenti, ebook, spam, pubblicità più o meno lecite (ok, sempre altri spam) pianti, forum, blog concorrenti, amici virtuali, insulti anonimi, sfighe e fortune altalenanti che si sono conclusi con la firma del mio primo tanto sospirato contratto di pubblicazione.

Il materiale che ho scritto in questi mesi, e che ho deciso di lasciare online, si articola nelle seguenti sezioni:

Corso di scrittura: una serie di articoli su come scrivere (o come non farlo) in cui ho cercato di dare qualche aiuto ai nuovi aspiranti scrittori emergenti.

Articoli: articoli vari sulla scrittura che non fanno però pienamente parte del corso vero e proprio.

Situazione aggiornata
: il periodico punto della situazione in cui in questi due anni raccontavo le mie esperienze di scrittura e i miei non troppo felici rapporti con gli editori.

Per sdrammatizzare: altri articoli sulla scrittura, da non prendere troppo sul serio.

I miei libri: come dice il titolo, le presentazioni dei miei ebook che potete scaricare da questo sito.

I romanzi che non mi pubblicherebbero
: recensioni più o meno attendibili di libri famosi che forse oggi non raccoglierebbero troppi consensi editoriali.

Le idee stupide che copiano tutti: le idee del cinema e dei libri che non hanno senso ma che gli scrittori continuano a utilizzare.

Come diventare famosi
: qualche articolo abbastanza inutile sulle tipologie di scrittori famosi.

Gli ebook degli altri emergenti: le recensioni di alcuni libri scritti da colleghi scrittori e messi online gratuitamente.

Segnalazioni
: le presentazioni dei libri pubblicati dai tantissimi altri scrittori che sono passati da queste parti nel corso di questi due anni.

E se per caso i miei articoli dovessero piacervi a tal punto da voler continuare a leggere altre cose scritte da me...

A questo indirizzo troverete il blog che sto portando avanti in questo momento.

Si tratta di un progetto completamente nuovo e che vi appassionerà di sicuro.

O quasi.

Simone

Io Scrivo - la presentazione del 18 Giugno!

Soqquadro & Vista presentano il libro

IO SCRIVO - manuale di sopravvivenza creativa per autori emergenti

di Simone Maria Navarra - Edizioni Delos Book

LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)

DATA E ORARIO: 18 giugno ore 19.00

PRESENTAZIONE LIBRO: Marina Zatta
INFO: tel. 06.4504846, 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004
@mail: soqquadro@interfree.it
www.soqquadro.eu

Vi è mai venuto in mente di scrivere un romanzo, oppure conoscete qualcuno che l'ha fatto? Ancora, semplicemente, vi piace leggere e siete curiosi di scoprire qualcosa di più sul processo di ideazione, stesura e pubblicazione di un libro?

Basta coi manuali di scrittura dei grandi autori che vendono milioni di libri: a sentire loro, pare che a scrivere un romanzo di successo siano capaci tutti! Ma qual è la realtà, cosa succede a chi non ha successo (almeno non subito) e che rimane per mesi, anni, decenni o anche a vita nel mezzo di critiche spietate, editori a pagamento, parenti esasperati, lettori senza interesse o interessati ad altro e soprattutto pagine bianche difficilissime da riempire con trame e personaggi che sembrano non avere la minima intenzione di venire fuori?

Io scrivo - manuale di sopravvivenza creativa per autori emergenti, è proprio quello che ci voleva: un corso di scrittura per aspiranti romanzieri ed allo stesso tempo uno sguardo ironico, divertente e disincantato al mondo editoriale attraverso le esperienze di chi ha deciso di fare della scrittura la propria professione.

“Vista” è un centro dedicato all’arte ed alla comunicazione che nasce dall’esperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nell’organizzazione di eventi d’arte e cultura. Uno spazio espositivo che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate all’ombra della splendida cornice del Colosseo.

In questo luogo Soqquadro, giovedì 18 giugno alle ore 19.00 presenterà il libro IO SCRIVO, di Simone Maria Navarra (edizioni Delos Book). Il libro è un esilarante ed utile guida per tutti gli scrittori emergenti. Come lo stesso autore scrive, sono “Consigli per diventare uno scrittore che poi non lo pubblica nessuno”. Soqquadro ha scelto questo testo da presentare all’interno di una mostra sulle difficoltà del mondo del lavoro per aprire uno spaccato di riflessione sulle difficoltà di inserimento lavorativo nell’ambito delle attività creative.

Il libro è inserito nell'esposizione Working "OUT" progress, così intitolata proprio per sottolineare, con l'alterazione del famoso modo di dire inglese Working in progress, il momento di drammatica regressione che il mondo del lavoro sta affrontando in questo periodo che si traduce in minori diritti e tutele dei lavoratori oltre che in vere e propri momenti di disagio se non di disperazione sociale.

Simone

Io scrivo! Il mio primo libro, finalmente disponibile.



Quasi tutte le informazioni...

a questo indirizzo.

Simone

La copertina del mio libro!

La Delos Books mi ha mandato la bozza di copertina del libro del blog... la trovate a questo indirizzo.

Per favore, se volete lasciare un commento fatelo all'altro link, così non bisogna saltare da un blog all'altro per seguire eventuali discussioni!

Simone

Non la facciamo tanto drammatica.

Non vedo il motivo di tirarla tanto per le lunghe: ormai ho un nuovo progetto su cui voglio concentrarmi non tanto perchè questo non mi sembri più interessante (anzi!) ma per il semplice fatto che sto portanto avanti questo blog da quasi 2 anni (ottenendo tra l'altro un sacco di bei risultati) e mi sembra ora di andare avanti.

Insomma tutte le belle cose prima o poi finiscono, e con tutti i cambiamenti che stanno avvenendo in questo periodo credo che non si possa trovare un momento più adatto.

È anche vero che chi lascia la via vecchia per la nuova eccetera eccetera, tant'è che di articoli sulla scrittura ne ho qualcuno ancora da parte e vedrò poi dove pubblicarli.

E poi mi piace pensare che non vi piaceva tanto lo scrittore emergente in sé, quanto piuttosto quello che ci scrivevo dentro, per cui in fin dei conti se anche vado a scrivere dentro a un'altra parte alla fine non è cambiato un bel niente.

Non mi resta che ringraziare tutti, ma davvero tutti tutti, per l'incredibile supporto che mi avete dato in questi mesi. Provare a fare lo scrittore a volte può essere frustrante, e io di certo non sarei andato troppo avanti senza l'incoraggiamento e la solidarietà di tante persone che ormai reputo amiche senza magari nemmeno sapere come sono fatte di persona.

Insomma un abbraccio a tutti, e non la facciamo troppo melodrammatica visto che non ce n'è motivo.

Il nuovo blog lo trovate qui. È tutto ancora da montare e rimontare, ma nel giro di qualche giorno dovrebbe essere perfettamente operativo.

O quasi.

Simone

Che sia vero per davvero?

Franco Forte ha annunciato la pubblicazione prossima ventura del libro del blog nel forum della Writers Magazine Italia. A imperitura gioia di chi legge i miei post, vi rivelo che in realtà i titoli precedenti a quello ufficiale (Io scrivo. Sottotitolo: vattelo a ricordare) sono stati nell'ordine:

Lo scrittore emergente.

Come scrivere un romanzo (che nessuno vorrà pubblicare).

Il romanzo nel cassonetto.


Se tanto mi dà tanto, da qui ai primi mesi del 2009 il titolo potrebbe cambiare altre quattro volte, per cui alla fine se vorrete comprarlo vi consiglio di chiedere direttamente il libro di Navarra al vostro libraio. Tanto c'è solo quello ^^.

Se poi esiste anche qualcuno che bazzica di qui ma che invece non bazzica di lì, il forum della WMI lo trovate qui.

Simone

Il consueto aggiornamento periodico di cui forse sentivate la mancanza.

Ok, visto che è un po' che non lo faccio credo sia giunto il momento del solito punto della situazione:

- Il libro del blog dovrebbe sempre uscire al Febbraio 2009. Il titolo è sempre: Io scrivo. Sottotitolo: manuale di sopravvivenza creativa per scrittori esordienti. Mi hanno già fatto vedere un paio di idee per la copertina e un paio ne ho proposte io, poi vedremo che ne viene fuori.

- Primo Mazzini è fermo all'editing del secondo capitolo, perchè come già saprete (o come saprete tra poche righe) in questo periodo sono stato impegnato e non ho avuto il tempo di finire di correggerlo. Ho già mandato qualche presentazione in giro, per cui vedremo se trovare un editore la seconda volta diventa più facile.

- Sempre riguardo a Primo Mazzini, sono arrivati i primi commenti dei primi amici/vittime lettori commentatori. Diciamo che i giudizi variano dall'entusiasta anche eccessivo al freddino spinto, con una media comunque molto positiva. Opinione comune è che ci sia un netto miglioramento rispetto ai libri precedenti, ma che il libro vada accorciato un po' nella parte centrale perché sembra che non debba succedere mai nulla. Ci proverò durante l'editing.

Esempio di commento entusiasta: aaaah, è al livello di Ritorno al Futuro o di Ghostbusters, e non vedo l'ora di leggere il secondo (ricordate il post sull'infognamento letterario? ^^)

Esempio di commento freddino: uhm sìììììì, m'è piaciuto... è carino, è scritto bene... (sbadiglia).

- Riguardo al da fare e cavoli vari, ripeto per chi è stato poco attento (o semplicemente non si legge tutti i commenti) che a breve farò il test di ammissione alla facoltà di Medicina, dopo di che smetterò di aggiornare codesto blog ivi presente per tenerne un altro che parlerà di Croce Rossa, di studio, della mia vita da scrittore ormai affermato (??) e di altri metodi per cambiare il mondo, magari anche in meglio. Il titolo del blog sarà: il mondo (quasi) nuovo, citando ovviamente il disco degli Iron Maiden da cui è stato tratto un film e successivamente un adattamento romanzato che nessuno ha letto ma che mi dicono che fosse carino.

- Infine, visto che ormai aggiorno una volta ogni morte di Papa è meglio mettere molta più carne al fuoco del solito, per cui eccovi il possibile prossimo romanzo che mi appresterò a scrivere nel corso delle lezioni di Medicina semmai sarò così sfigato da entrare davvero. Il possibile prossimo romanzo in realtà sono tre e sono:

1) Sei miliardi di insettoni/mostri spaziali volanti o quello che sarà arrivano da fuori l'universo e invadono la Terra seminando il caos a livello globale. Titolo provvisorio: Panic Planet (una Panic Room mi sembrava poco).

2) La storia di gente a cui succedono cose assolutamente improbabili ma che ogni tanto a qualcuno accadono davvero, tipo remissione spontanea di un tumore, il pompiere che si ritrova in un reparto pedriatico in fiamme, iscriversi all'università a 33 anni e robe del genere. Titolo provvisorio: a volte succede davvero.

3) Ovviamente, il seguito di Primo Mazzini... anche se non sono sicuro al 100% che Primo Mazzini comparirà nel libro. Titolo e trama ancora non li so nemmeno io, per cui intanto compratevi il primo. Se mai qualcuno deciderà di pubblicarlo, s'intende... ^^

E questo è tutto, fatemi l'inboccallupo per i test e a presto!

Simone

Vari motivi tutti veri per non aggiornare il blog.

Perché è estate, e chi c'ha voglia di stare al PC.

Perché c'ho veramente troppo altro da fare.

Perché non c'ho voglia di aggiornare il blog.

Perché è estate, e tanto sai chi viene a leggermi.

Perché non sono a casa e usare una connessione internet è scomodo e, soprattutto, costa.

Perché così magari qualcuno si rilegge anche i post vecchi... così si annoia di nuovo.

Perché se anche avessi quel minimo di tempo, lo sfrutterei per correggere Primo Mazzini.

Perché ho sonno.

Perché sto ancoa aspettando il commento di tutti sull'ultimo ebook.

Perché se metto online un altro post sui difetti degli aspiranti scrittori, poi arrivano quaranta commenti (di cui quindici anonimi) e io non ho tempo di rispondere.

Perché vorrei tanto che qualcuno mi scrivesse che gli mancano i miei aggiornamenti.

Perché nel frattempo ho scritto questa boiata, e magari vi accontentate.

Perché potrei anche dirvi quello che sto facendo, ma ho paura che mi prendiate per il culo.

E poi vi rovinerei la sorpresa ^^.

Simone

Aggiornamento estivo: la filosofia del libro elettronico.

Un aggiornamento estivo un po' veloce e un po' affaticato, per chiudere però il discorso di qualche settimana fa su ebook e lettori digitali.

Quando si parla di libri elettronici, spesso qualcuno storce il naso perché l'ebook non è il libro vero. Quando si parla di lettori digitali, sempre qualcuno dice: sì, mi interessa... ma non è il libro vero. Insomma questo benedetto libro vero, la carta, sembra una condicio sine qua non per poter apprezzare davvero il lavoro di uno scrittore.

Ok, opinioni accettabili, idee condivisibili ma comunque ragionamenti fatti in maniera ipotetica: non sono molte le persone che hanno già potuto sperimentare la novità di leggere gli ebook su uno schermo che sembra di carta, per cui il fatto di essere o meno attratti dalla novità nasce magari da un articolo che abbiamo letto o da qualche idea che ci siamo fatti senza però osservare realmente l'oggetto in sé.

Io vi racconto invece una mia esperienza, che non è un'idea ipotetica ma è quello che mi è successo davvero: in questi giorni ho fatto un viaggio in treno, e ovviamente ho portato il mio lettore che ho usato per rileggere parti dei miei romanzi (sì lo so che non è normale ^^) nonché il classico Tre uomini in barca. Per chi non lo conoscesse, si tratta di un libro di J.K.Jerome che volevo leggere da sempre ma di cui avevo sempre rimandato la lettura. Del romanzo vi dico solo che è divertentissimo e che oggi non sarebbe mai pubblicato, mentre ci tengo a farvi notare che durante la lettura mi sono imbattuto in questo passaggio:

(Il protagonista sta divagando su come - a parer suo - le preziose antichità che conserviamo gelosamente al giorno d'oggi, in realtà al loro tempo potevano essere banali oggetti senza valore).

Sarà così anche in avvenire? Le bagattate da quattro soldi del passato continueranno a essere gli apprezzati tesori del presente? Accadrà forse che i piatti decorati con foglie di salice, nei quali mangiamo, vengano disposti in fila sulle mensole dei caminetti delle persone altolocate, negli anni dal 2000 in poi? Le tazze con l'orlo dorato e il bel fiore d'oro all'interno (di specie ignota), che la nostra piccola Sarah Jane rompe oggi con la massima disinvoltura, verranno forse accuratamente rimesse insieme con la colla e figureranno su una mensola, spolverate soltanto dalla padrona di casa?

Ok, fine dell'estratto. Il libro è del 1880 o giù di lì, e l'idea sarà più o meno condivisibile ma mi ha colpito per il fatto che, in un certo senso, si riferiva a un tempo futuro che poi è arrivato davvero ed è quasi già passato pure quello (parlo del 2000, ovviamente).

Comunque la cosa interessante è un'altra: Jerome K.J. ha avuto questa intuizione, l'ha scritta su carta col calamaio o quello che cavolo utilizzava, l'ha stampata e fatta girare con i mezzi della sua epoca. 130 anni dopo, la sua idea è passata attraverso un canale digitale fino a raggiungere me, che l'ho riversata ancora una volta sul mio personale dispositivo elettronico.

Il risultato finale di tutto questo casino infinitamente complicato, è che Jerome ha scritto un libro, che io l'ho letto e che adesso sto qui a parlarne a voi. La carta, l'inchiostro o il digitale che sono serviti allo scopo sono stati il mezzo, lo strumento attraverso cui si è prodotto questo passaggio. Mentre l'oggetto di tutto, la cosa importante, è il messaggio pensato da un tizio (l'autore) e ricevuto da un altro tizio (il lettore).

La verità insomma è che esistono le idee, la voglia di comunicare e il desiderio di leggere e comprendere. Queste cose non cambiano mai, mentre il libro ha di volta in volta la forma che decidiamo di dargli. E nessuna di queste è quella vera.

Simone