Le idee stupide che copiano tutti: il massaggio cardiaco che salva sempre tutti.

Eccoci già alla seconda puntata di questa rubrica che - mi auguro - riuscirà a rivaleggiare in popolarità con quella dei romanzi che non mi pubblicherebbero (e che ogni tanto dovrei anche aggiornare ^^).

Quante volte leggendo un libro o vedendo un film, di fronte a qualche scena o a qualche situazione particolarmente forzata siete saltati sulla sedia prorompendo in un liberatorio: ma guarda te che stronzata?

Molto spesso, vero? Il fatto è che ancora più spesso saranno passate davanti ai vostri occhi idee e situazioni ancora più stupide e prive di senso logico, che però avrete accettato tranquillamente perché sono ormai talmente abusate che vi sembrerebbe sbagliato il contrario.

Non ci credete? E allora eccovi qui la seconda puntata:

LE IDEE STUPIDE CHE COPIANO TUTTI:
La rianimazione a bocca a bocca che poi tutti si salvano sempre di sicuro.

Di cosa si tratta: ci troviamo in una situazione profondamente drammatica, perché c'è qualcuno che sta per morire. Quasi sempre si tratta di un parente stretto del protagonista, di un suo amico o di qualche personaggio di vitale importanza per lo scioglimento positivo dell'intero intreccio narrativo (l'unico che conosce il codice della cassaforte, per dirne una).

Il personaggio in punto di morte potrebbe anche essere un totale sconosciuto che non c'entra nulla con la storia, magari perché l'autore vuole farvi vedere quanto è figo il protagonista che lo salva e non gli è venuto in mente niente di meglio, o semplicemente erano le tre di notte e doveva consegnare il copione finito la mattina successiva (certe telenovele vanno in onda anche tutti i giorni).

Insomma, c'è uno lì per terra che è affogato, gli hanno sparato, sta perdendo sangue o è semplicemente stramazzato al suolo per via di un infarto, e il nostro personaggio principale è l'unico che ha una minima idea su cosa bisognerebbe fare. Gli altri presenti invece se ne stanno lì a bocca spalancata, impotenti di fronte a una tale manifestazione della precarietà degli esseri umani e dell'ineluttabilitià della morte. Tanto per movimentare la cosa, un personaggio femmina potrebbe gridare di orrore con una mano davanti alla bocca (gridare di orrore senza mettere la mano è maleducazione), per poi piangere abbracciata a qualcuno. I personaggi maschi gridano solo per ferite laceranti o in punto di morte, o al limite se sono gay.

In ogni caso, la cosa si risolverà col protagonista che da una slinguazzata in bocca al tizio in questione (idea portante dell'intera serie televisiva baywatch) e poi inizia a spingerlo sul petto in maniera più o meno medicalmente errata a seconda della preparazione dello scrittore (nel caso del libro) o di quanto non gliene fregava niente al regista di stare lì a smazzarsi per una puntata di un telefilm del cazzo.

Fatto sta che, dopo un tempo sufficientemente lungo da far sorgere il dubbio che questa volta la respirazione bocca a bocca non funzionerà, il personaggio morente si risveglia felice e contento, non riporta alcuna conseguenza di tipo medico/fisico/psicologico e tutti i presenti ridono felici.

Perché è un'idea stupida: adesso non sto qui a farvi un corso di rianimazione cardiopolmonare. Vi dico solo che, se fate il massaggio cardiaco a uno che sta per stirare, le possibilità che si risvegli senza l'intervento di soccorritori specializzati sono piuttosto bassine, per non dire nulle.

A parte casi particolari e senza tirarla troppo per le lunghe, la rianimazione serve a rallentare la morte del paziente nella speranza che arrivi in fretta qualcuno con un defibrillatore.

Adesso ve lo spiego ancora meglio: quella cosa del massaggio cardiaco che poi la gente si risveglia è una stronzata, e chi l'ha scritta è un idiota che il massaggio cardiorespiratorio non sa nemmeno a cosa cazzo serve. Però tutti ritengono che la televisione sia un mezzo di divulgazione autorevole, e visto che questa cosa succede sempre la prendono per buona.

Approfondimenti: ogni tanto a E.R. e compagnia bella provano a fare la cosa un po' meglio, ma ogni tanto no (tipo fanno il massaggio in posizioni impensabili) e sempre a E.R. va la palma dell'idea più stupida associata alla rianimazione: un assassino in arresto cardiaco guarda con orrore il medico di turno (quello pelato che poi muore male, come del resto tutti i personaggi della serie) che decide di non usare il defibrillatore per salvargli la vita.

Io non sarò mai uno scrittore bravo e preparato come Michael Crichton. Però per quanto ne so io un poveraccio colto da fibrillazione ventricolare senza polso (una di quelle robe che ci vuole il defibrillatore) crolla a terra stecchito nel giro di un decimo di secondo senza guardare in faccia proprio nessuno, nemmeno con orrore.

Simone

13 commenti:

Angra ha detto...

Ma, sempre restando in tema, i due fili della corrente a 220 volts strappati da un'abat jour e usati come defibrillatore dove li vogliamo mettere? ;))

Matteo Scandolin ha detto...

Sei un genio.
MS

Anonimo ha detto...

Sei davvero simpatico! Leggo sempre il tuo blog e spero tu abbia fortuna prima o poi con qualche editore.
ciao
Marcy

Alex McNab ha detto...

Alcune situazioni cadono effettivamente nel ridicolo. Posso capire le "esigenze di copione", ma un minimo di verosimiglianza sarebbe sempre lecita.
E questo principio vale anche per quei generi che in fondo nascono dalla fantasia.
Ad esempio, nella fantascienza trovo stupidissime tutte le astronavi che esplodono nello spazio.
Nel fantasy trovo stupido che uno scudo venga utilizzato per parare tremila spadate, senza che mai venga distrutto...
E l'elenco potrebbe continuare...

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Giustissimo! Nei romanzi che ho letto non mi pare di aver mai trovato il massaggio cardiaco, solo nei film.
Prossimo argomento della rubrica: il calcio nelle palle o i nemici che sparano all'impazzata senza mai prendere i personaggi principali? :D

Ciao!

Gloutchov ha detto...

Non dimenticherò mai la scena di Hot Shot che "ridicolizza" commando. Il nostro eroe è in mezzo al campo di battaglia. Mitragliatore spianato e spara a raffica uccidendo nemici ovunque. Ovviamente i nemici hanno la "mira imperiale" (da star wars), ovvero non lo colpiscono neppure se gli stanno ad un metro di distanza!
Ma non basta. Dopo una 30na di secondi l'eroe è sepolto per metà dai bossoli del mitragliatore (già, l'eroe ha un caricatore da 10 milioni di colpi) e, all'improvviso finisce i proiettili! Niente paura, però. L'eroe prende i bossoli e li lancia con forza verso i nemici che, ovviamente, muoiono come fossero colpiti dalle pallottole...
eh..eh..eh.. :)

dactylium ha detto...

Mitico Simo!
Questo post rientra indubbiamente nella top ten (non mi chiedere quali siano gli altri 9, è solo un modo per dire che è un post validissimo ^^).

E' davvero molto divertente. E lo dice uno appassionato sia di Baywatch che di E.R. (va be', li guardavo per motivi diversi...).

Inutile dire che gli interventi di rianimazione di Baywatch erano stronzate colossali, e anzi di solito ci si stupiva se qualcuno morisse, non del contrario.

Per la serie E.R. c'erano invece consulenti medici per dare un'impronta di realismo maggiore alle situazioni e per non commettere errori proprio grossolani. Tuttavia si sa che la realtà non è mai sufficientemente drammatica o spettacolare e così la verosimiglianza spesso cede il posto a invenzioni irreali per stupire a tutti i costi.

E lasciami stare il povero Mark "Ciccio" Green che era uno dei miei personaggi preferiti. ^^

Ciao, dacty

Simone ha detto...

Scusate che ieri c'avevo da fare ^^!

Angra: vabbe' quella era una commedia... no? ^^

Matteo: ^^

Marcy: grazie davvero!

Alex: la cosa che a me fa un po' rabbia che poi quelli che pubblicano "sta roba" sono gli stessi che passano i miei libri ai raggi X per trovare i punti in cui non sono uguali ad altre storie (non uguale corrisponde a sbagliato, ovviamente).

Fede: credo dipenda dal genere... ci sono anche i libri di baywatch, se non sbaglio ^^

Comunque al momento sono: la pistola che se ti sparano muori all'istante senza nemmeno soffrire e il cattivo che è veramente troppo cattivo. Dopo ci devo pensare, ma se guardo la televisione ne trovo 100. Ieri c'era il film con Seagal che mi ha ispirato: il buono che se lo torturi di sicuro ti uccide lui ^^

Gloutchov: sì me la ricordo ^^

Dacty: io E.R. lo guardo ogni tanto e ogni volta è sparito qualcuno. Ma quello che gli tagliano il braccio che fine fa?

E quali sono gli altri 9 post? ^^

Simone

Laura Costantini ha detto...

Spiaggia, ragazzino affogato, pallido come un cencio, labbra esangui, praticamente morto. Arriva un signore, gli spalanca la bocca, si assicura che la lingua non ostruisca, poi gli fa la respirazione bocca a bocca intervallata da massaggio cardiaco. Trascorrono secondi eterni, poi uno sbocco d'acqua fuoriesce insieme a colpi di tosse dalle labbra del ragazzino. Tossisce come un pazzo, di guarda intorno spaesato, sorride. E' vivo. L'ho visto succedere, Simone. quindi non facciamo di tutta l'erba un fascio. La realta' spesse volte supera la fantasia.
Laura

dactylium ha detto...

Il dottor Robert Romano (quello cui una pala di coda di un elicottero trancia un braccio) alla fine muore. L'avresti mai detto? Probabilmente sì, perché non l'hai più visto, però la cosa cui mai avresti pensato è la tipologia del decesso. E questa rientra di diritto nelle situazioni più assurde mai viste (con la speranza che però non diventi fonte di ispirazione anche per altri sceneggiatori - scrittori). Ebbene, il dott. Romano muore schiacciato da un altro elicottero che stavolta si schianta nei pressi del pronto soccorso (non ricordo se sul tetto o direttamente a terra).

E poi gli sceneggiatori scioperano perché vogliono più soldi...

Ciao, dacty.

Simone ha detto...

Effettivamente i casi possibili sono migliaia e quello del ragazzino affogato e subito soccorso è di sicuro diverso da quello di un infarto o di tante altre cose.

Se a qualcuno interessano queste cose posso fare un post e darvi qualche link o indicazione aggiuntiva.

Simone

Simone ha detto...

Dacty: che moriva ero sicuro, solo pensa che non avevo mai nemmeno capito come lo perdeva, il braccio. Ma dopo che l'elicottero lo ha schiacciato non gli hanno fatto il massaggio cardiaco? ^^

Simone

dactylium ha detto...

La cosa fantastica è che i colleghi cominciavano a chiedersi: dov'è Romano?, dov'è Romano? e non lo trovavano più (e vorrei ben vedere, un elicottero è una bestia di macchina ^^).

Immagino che nelle intenzioni dello sceneggiatore dovesse trattarsi di una situazione drammatica, però a me viene ancora da ridere ripensandoci.

Ciao, dacty