Le idee stupide che copiano tutti: la corsa verso la stazione prima che il treno parta portando via la persona amata.

Ah, che bello quando le storie ci prendono allo stomaco, vero? Forti sentimenti, drammi strappalacrime e situazioni al limite della tragedia. Leggere una storia di questo tipo ci fa rimettere (non fisicamente) in pace col mondo della narrativa, mentre uscire dal cinema dopo esserci gustati un film così intenso ci lascia dentro al petto quella calda sensazione di aver impiegato due ore della nostra vita per vedere una cosa bella che forse ci ha anche insegnato qualcosa.

Sì, come no. Peccato che, generalmente, quello che ci viene propinato è invece una roba piena di boiate clamorose come quella di cui parliamo oggi:

LE IDEE STUPIDE CHE COPIANO TUTTI: la corsa disperata verso il treno/aereo/nave/sommergibile/astronave/missile o quello che sia che tra un minuto parte e il tuo amore è perduto per sempre.

Di cosa si tratta: dopo due ore di film o dalle tre alle seicento pagine di libro impiegate a capire che quella persona appena conosciuta è effettivamente l'uomo/donna della sua vita, uno dei protagonisti decide che però ha di meglio da fare da qualche altra parte e che per questo l'unica soluzione è partire per non tornare mai più.

A questo punto la persona abbandonata si dirà che in fondo di quello che parte non gliene fregava poi molto, restando così impalato come un ebete in attesa della partenza del suo eterno amore. Arrivati però ad appena cinque/dieci minuti prima del momento prefissato, quando ormai si sente già una campana che rintocca o una nave che chiama i passeggeri, il tizio/a in questione cambia repentinamente idea per precipitarsi in una corsa a perdifiato verso il luogo (stazione, porto, base missilistica o quello che è) dove avverà la partenza, deciso a convincere l'altro/a a non partire più e a rimanere per sempre con lui/lei.

Perché è un'idea stupida:

Ma devo pure spiegarvelo? Cioè, ma davvero nessuno ci arriva senza che glielo dica io? Meno male, se no che post scrivevo? Questa idea è idiotissima per i troppi seguenti motivi:

- I treni partono in ritardo, così come gli aerei, le navi o i dirigibili (i dirigibili più di tutti, vi assicuro). Insomma io non correrei poi troppo a perdifiato, anche se questo è proprio il minimo.

- All'aereoporto NON vi fanno andare oltre il check in se non avete un biglietto, e anche con quello ormai vi guardano anche nelle mutande prima di farvi partire (cosa che allenta non poco la tensione del viaggio). Allora perché nei film si vede sempre il protagonista che corre fino all'ingresso dell'aereo?

- Esistono altri treni e altri aerei. Cioè, non è poi 'sta fine del mondo se ne perdi uno! Puoi sempre prendere quello successivo e raggiungere il tuo amore un po' dopo, no?

- Esistono viaggi anche nell'altra direzione. Magari vai per lavoro in un posto del cavolo per un paio d'anni, però qualche fine settimana puoi farlo a casa e comunque prima o poi alla fine torni. Non mi pare questa tragedia!

- Esistono i fottuti telefoni cellulari. Amore, stai partendo? Eh no, perché volevo dirti che ci ho ripensato, che ti amo e non devi partire. Come, non te ne frega niente e parti lo stesso hai detto? Vabbe', se non altro mi sono risparmiato una corsa... sì, ci sentiamo via mail, baci.

- E poi... cioè, figuratevi la scena reale:

Innamorato che parte: amore, io ti amo tantissimo! Ma mi hanno offerto un lavoro retribuito il 15% in più in un altro continente, per cui addio parto e appena arrivo lì mi metto con un altro.

Innamorato che rimane: ah. Io però ho più possibilità di carriera qui... cioè se resto tra 25 anni forse avrò un avanzamento in più così potrò comprarmi una macchina più potente e magari anche la playstation 4 appena uscita.

Che parte: ah, ho capito. Allora niente, ci lasciamo e finisce qui. Addio.

Che rimane: sì, mi pare l'unica soluzione. Addio.

Ma che gente triste... e pure una storia sopra c'hanno scritto!

Approfondimenti: la corsa verso il treno che sta per partire può avere diversi finali, tutti ugualmente abusati.

- Quello che corre arriva in tempo, e i due si rimettono insieme. Tipico delle commedie romantiche e dei film collage di idee stupide.

- Quello che corre arriva tardi, per cui se la prende in quel posto. Tipico dei serial televisivi, dove generalmente quando parte qualcuno è perché non gli hanno rinnovato il contratto.

- Quello che corre arriva in tempo, ma l'altro soprprende tutti decidendo comunque di partire. E qui sarà pieno di adolescenti piagnosi che non capendo di aver assistito al risultato di una permutazione si lamenteranno perché è finito male.

Tranquilli! Tanto prima o poi lo faranno un film o un romanzo esattamente identico ma col finale cambiato, è semplicemente questione di calcolo delle probabilità. Forse non oggi, forse non domani, ma presto e (potrete rivederlo) per il resto della vostra vita.

Ma io, francamente, me ne infischio.

Simone

13 commenti:

storie di tamarri ha detto...

impietoso come sempre :) se penso a quante opere di successo risultano un collage di banalità!

Gloutchov ha detto...

Tra tutte le corse verso la propria amata, quella che ho apprezzato di più è stata quella di Croccodile Dundee verso la metropolitana... specie quando i due si trovano in mezzo alla folla delle 17e30 che torna a casa dal lavoro e si parlano col passaparola!!!

Eheheheh!!

Angra ha detto...

L'invenzione dei cellulari ha rotto le palle parecchio agli sceneggiatori, tant'è vero che nel cinema si son cominciati a vedere dieci anni dopo che il mondo reale ne era già pieno. Pensate a tutti quei film dove il buono guida come un pazzo verso casa per fermare il serial killer che sta per scannare la sua fidanzata invece che telefonare a lei e alla polizia... che poi è sempre una variante della corsa verso la stazione.

Simone ha detto...

Storie: eh... poi come sempre il problema non è la banalita in sé, ma il mettersi addirittura lì a ricopiarla per mancanza di fantasia.

Gloutchov: ma era quella dove camminano sulla gente, no? Almeno si sono impegnati un po' ^^

Angra: infatti è un casino... tocca ambientare tutte le storie nelle caverne dove non c'è campo o cose del genere. Come dicevo (me eri sempre tu anche so oknotizie?) ci scriverò un post sopra.

Simone

Isabel Green ha detto...

eh dai almeno per finta sognamo un pochino!anche se ammetto che è un'idea trita e ritrita

dactylium ha detto...

Mai che ci sia una volta che quello che parte trovi i controllori di volo o i capistazione o i taxi in sciopero e non riesca a partire manco se si mette in ginocchio.

Adesso capisco perché molte commedie o film non è possibile ambientarli in Italia... ^^

Ciao, dacty.

Federico Russo "Taotor" ha detto...

E se la tipa parte comunque ma capita su un aereo che verrà dirottato? XD Sarebbe una bella idea, no? ^^

Michela ha detto...

nessuno ha nominato Titanic!
Tre volte hanno fatto le corse entrambi, ognuno per salvare l'altro.
Giuro che l'avrei affogato con le mie mani! E dopo tutta quella fatica non va a morire congelato!
Che disdetta!
Grande Simone come sempre

Simone ha detto...

Isabel: anche tu hai ragione...

Dacty: ecco quella dello sciopero è una bella idea, se è te la frego con Primo Mazzini ^^

Federico: mi sa che l'hanno fatto 'sto film.

Michela: io Titanic non me lo ricordo tanto bene... giusto la scena del tizio che casca da 200 metri sopra l'elica della nave (effettivamente un'immagine di buon gusto ^^).

Simone

Raffaele Abbate ha detto...

nell'ending hai citato il vecchio Rhett Buttler

altro stile
circa i topoi narrativi ne ho scritto ti consiglio la lettura

http://www.scrivi.com/pubblicazioni.asp?id_pub=44060

http://www.scrivi.com/pubblicazioni.asp?id_pub=44184

Simone ha detto...

Raffaele: quello e la riga prima era Casablanca. Adesso mi leggo i link, ciao!

Simone

Mary ha detto...

secondo me questa scena ripetuta è solo frutto di quel desiderio ke noi ragazze abbiamo fin da piccole... un pò come il principe azzurro su il cavallo bianco che viene a svegliarci con un bacio... forse un pò fiabesco e ripetuto, come dici tu, ma sempre di grand' effetto per il cuore romantico di una donna!!
un salutone!

Simone ha detto...

Mary: be' sicuramente se continuano a ripetero si vede che alla gente continua a piacere... anche dopo la seicentomilesima volta ^^

Ciao!

Simone