Primo Mazzini e il titolo che forse mi toccherà cambiare... ma che comunque sia ho finito di scrivere. Finito finito finito finito.

Non ci posso credere neanche io. O meglio non ci potevo credere ieri pomeriggio, quando ho scritto l'ultimo paragrafo, ma già questa mattina riguardando il materiale ho visto che effettivamente era ancora tutto lì e che non me lo sono sognato.

Primo Mazzini e la stanza fuori dal tempo è finito. Ok, è finita la prima stesura, nel senso che è ancora da rivedere, ma come ho detto più volte io faccio la revisione in corso d'opera di ogni cosa che scrivo per cui dalla prima bozza al romanzo finito ci passa veramente poco... così poco che il testo sarebbe già (più o meno) interamente leggibile e - si spera - apprezzabile.

Ma diamo qualche notizia di carattere tecnico, che credo risulterà interessante agli altri aspiranti scrittori che si chiedono quanto ci voglia davvero a mettere giù un romanzo. E poi sennò il post era già finito ^^:

L'ho iniziato a Giugno 2007 per finirlo appunto ieri (Luglio 2008) anche se a dire il vero c'ho lavorato seriamente a partire da Gennaio. Diciamo allora che il tempo di scrittura si aggira attorno ai 7-8 mesi.

668.000 e rotti caratteri, pari a 370 e rotte cartelle: sembra quasi un romanzo vero!

Openoffice dice che il documento è stato utilizzato per 467 ore (porcaputtana!) ma non è vero perché molto spesso lascio il file aperto mentre faccio altro. Comunque sì, se contate che le correzioni le faccio su carta è chiaro che per scrivere un libro ci vuole un sacco di tempo da butt... ehm, dedicare all'arte.

Così su due piedi, 500 ore in 8 mesi sono 2 ore al giorno. Basterebbe un impegno costante, insomma... anche se io posso stare giorni senza scrivere nulla e poi in una botta sola scrivo 8 ore di fila.

Ancora, se scrivo un ora in genere viene fuori 1 cartella. 2 ore già stiamo sulle 5 cartelle, in 3-4 ore se sono in vena arrivo anche a 15-20 pagine ma poi c'è un crollo totale. Per dire che c'è un tempo minimo e uno massimo, di più e di meno - almeno per me - la scrittura funziona male.

Se non tenessi questo stupido blog magari avrei già scritto un altro libro e avrebbe anche avuto successo. Il fatto invece che mi pubblichino un libro tratto dal blog mi lascia alquanto perplesso ^^.

Vorrei farvi leggere qualche estratto, per cui appena finita la revisione finale metterò qualcosa online. Non ce la faccio a scrivere una storia "a parte" come dicevo invece in uno dei passati aggiornamenti, ma pensavo piuttosto di fare un ebook con i primi due capitoli.

Per il finale del romanzo, se ricordate il discorso di qualche tempo fa, ho optato per una chiusura quasi definitiva al posto del finale aperto e basta che avevo pensato inizialmente. Trovare un sistema per chiudere come si deve è stata veramente una faticaccia, ma alla fine credo che il finale sia una delle parti migliori, per cui è andata bene.

E adesso veniamo al titolo. Per ora il romanzo si chiama ancora:

Primo Mazzini e la stanza fuori dal tempo.

Considerate che, a libro finito, forse ci sta meglio:

Primo Mazzini e la cripta della conoscenza.

A parte che io sono affezionato al primo (e anche al Primo, a questo punto), secondo voi quale suona meglio?

Grazie per i vostri consigli, ciao e a presto!

Simone

22 commenti:

Carraronan ha detto...

Bravo, hai completato il romanzo! Fai bene a rilasciare i primi due capitoli in ebook. Speriamo sia venuto bene! :-)

Per il titolo, tra i due, io preferisco il primo, ma vorrei suggerirti un ulteriore titolo alternativo che eviti il "Mazzini" (nome non meno famoso in Italia dell'altro Mozart...): che ne pensi di un "La stanza fuori dal tempo" e stop?

Se il romanzo gira davvero attorno a "quella cosa/stanza", mi pare inutile mettere il nome del protagonista: puoi rendere assieme più breve e incisivo il titolo omettendolo.


Immagina due persone che parlano dell'ultimo libro letto:

A- Prima versione
Gino: "Hai letto mica Primo Mazzini e la stanza fuori dal tempo?"
Pino: "Mazzini? Quello che voleva pugnalare i governanti?"
G: "No, tipo, è un'altro Mazzini. Uno inventato."
P: "Aaahh. Capito. Stasera vado a vedere i barboni che si accoltellano per 20 euro, ci vieni?"


B- Seconda versione:
Gino: "Hai letto la stanza fuori dal tempo?"
Pino: "No, fico, cos'è: horror?"
Gino: "No, è fantascienza. E' bello, domani te lo porto."

:-)

Angelo ha detto...

Ciao Simo!
Sono d'accordo con Carraronan!

"La stanza fuori dal tempo" suona molto meglio ;)

PS in bocca al lupo a Primo Mazzini

Angelo

Gloutchov ha detto...

Pure io voto il primo... però mi ricorda la saga di Potter :/

sgerwk ha detto...

Voto per il primo titolo. Oppure "La stanza fuori dal tempo" e basta.

Il secondo titolo non mi piace proprio: "cripta" in particolare mi sembra una parola un po' abusata.

In alternativa, come qualcuno ha gia' suggerito in un commento precedente, "SMS d'amore nella stanza fuori dal tempo" potrebbe avere maggiore presa commerciale.

Simone ha detto...

Ok, intanto vedo che per il momento la stanza fuori dal tempo piace comuque più della cripta della conoscenza, anche se secondo me il secondo titolo è più corretto.

Riguardo all'inserire o meno il nome di Primo Mazzini, già altre persone mi hanno detto la stessa cosa. Il fatto è che il libro gioca un po' con l'idea delle serie di cui poi escono mille seguiti, film e altro, e il tono è molto ironico.

Insomma Primo Mazzini e quello che è mi dà l'idea di una serie allegra. Mentre solo la stanza fuori dal tempo/la cripta della conoscenza mi dà l'idea di una storia un po' cupa, che invece non è.

Poi certo bisognerebbe leggere il libro per capire bene che ho in mente... ma intanto l'impressione "a pelle" è importante anche per quello che dice Carranonan.

Simone

Simone ha detto...

sgerwk: infatti il secondo titolo andrebbe "meglio" per la storia ma non fa impazzire neanche a me, per questo chiedevo.

Primo Mazzini e l'sms dell'amore mi pare perfetto.

Simone

Alex McNab ha detto...

Punto primo: complimentoni!!!!!!!!
Punto secondo: ci sei stato su davvero tanto, quindi dev'essere un bel romanzone a effetto :)
Punto terzo: Primo Mazzini e la stanza fuori dal tempo! Assolutamente sì!
Punto quarto: estratti, vogliamo qualche estratto! :)
Postulato al punto tre: i non concordo con Carronan, "Primo Mazzini" dev'essere citato nel titolo ^_^

Lo Sparviero ha detto...

Non saprei... il primo titolo è carino però forse il secondo fa risaltare di più il romanzo. E poi il lettore esclama "Porca vacca! La cripta della conoscenza! Ma che cavolo è una cripta della conoscenza?! Ma... in fondo, è un'opera di Simone M. Navarra! Di certo non resterò deluso!".
E poi, invece, resterà deluso, ma questa è un'altra storia. XD Scherzo, amico mio!^^
Vedo che il mio arrivo è stato provvidenziale: quando sono venuto io sei stato pubblicato e ora hai finito Primo Mazzini (ma solo la prima stesura, lo so). Sono proprio una manna dal cielo!^^

Claudia ha detto...

Complimenti!
Claudia

Simone ha detto...

Alex: grazie per i complimenti e per i consigli, per gli estratti l'ho detto appena riesco a sistemarlo un po' metto online qualcosa.

Lo sparviero: be' tu parti dall'idea che mi pubblicheranno anche questo... speriamo! ^^

Claudia: grazie!

Simone

Lara ha detto...

Il primo! Il primo! E secondo me sta meglio senza Primo mazzini, concordo con gli altri: tanto se è una serie si riconosce lo stesso!
Accidenti, le statistiche, che bravo!
Io non ho tenuto conto...beh, forse lo sai, fra qualche mese uscirà anche il mio primo romanzo, scritto in quattro mesi e in corso di revisione ADESSO. A differenza di te, io rivedo dopo, perchè in prima stesura sono precipitosa...mi sa che mi toccherà un sacco di lavoro.
Invece il secondo mi sta facendo penare. Sono oltre la metà, e ho cominciato a gennaio...uffff.

Lara ha detto...

A proposito, forse ce l'ho fatta a utilizzare un account blogger...:)

Mr. Lunastorta ha detto...

Voto per il primo titolo: "Primo Mazzini e la Stanza Fuori dal Tempo"!

In effetti suona un po' commerciale e in stile Harry Potter, ma è simpatico e attira l'attenzione! Se poi non è molto corretto potresti usare "Primo Mazzini e la Cripta della Conoscenza"!

Ciao!

dactylium ha detto...

Ciao Simo, ma non vai mai in vacanza? Od ormai (esempio "corretto" di "d" eufonica) scrivi anche tu dall'Elba o dalla Scozia? ^^

Riguardo al titolo, come sempre dipende dal valore che gli si vuol attribuire.

Se lo vediamo da un punto di vista commerciale il nome del protagonista non è certo "cool" (come si dice oggi), ma anzi fa pensare a un personaggio un po' sfigato. ^^

Però la tua scelta credo sia stata fatta (correggimi se sbaglio) più in virtù del contenuto ironico del romanzo, che non in vista di una prossima pubblicazione. Insomma hai scelto un nome simpatico, non uno pomposo e anglofilo per far colpo.

Detto questo a me la prima versione con il nome del protagonista piace, proprio perché simpaticamente evocativa delle saghe di successo.

In ugual misura "La stanza fuori dal tempo" lo preferisco a "La cripta della conoscenza" perché mi sembra più scherzoso, meno impegnato, quindi presumo più in linea con lo stile del romanzo.

Tanto poi la Delos (o chi per lei) ti costringerà a cambiarlo in qualcosa tipo "Enrico Vasaio e l'iPhone della seconda generazione".

Un caro saluto.

dacty

dactylium ha detto...

Aggiungo un'altra cosa che ha poco a che vedere.
Ma la foto allegata a questo post è tua?

Sarà che io ho un certa passione per le cipolle (gli orologi, intendo), però è bellissima e mi sembrerebbe fantastica per la copertina.

Ciao.

dacty

Simone ha detto...

Lara: in 4 mesi? Anche tu sei un reattore come Alex! E l'account blogger funziona benissimo!

MrLunastorta: be' sì l'idea era proprio di suonare come una serie "all'italiana".

Dacty: infatti poi alla fine il titolo si decide con l'editore... che tra l'altro vallo a trovare. E la foto sì è mia: la userò per la copertina di ebook o stampe personali, ma è un po' cupa mentre il libro è allegro per cui non andrebbe proprio benissimo.

Comunque dopo aver letto i vari commenti credo che il titolo resterà il primo: Primo Mazzini e la stanza fuori dal tempo. Grazie a tutti!

Simone

luna... ha detto...

ciao simone.. complimenti!!
tra i due è più carino il primo.. per quanto riguarda il fatto di mettere o no il nome, non saprei.. dovrei prima sapere di cosa si tratta questo tuo libro.. ma se vuoi la verità, non mi piace lo stesso.. so chè la scelta del titolo è molto importante anche perchè i lettori vanno a vedere per prima cosa quello.. e proprio per questo motivo ti dico.. che non mi attirerebbe se dovessi andare in libreria a scegliere un libro..comunque.. deve piacere a te insomma!!! buona fortuna!

luna...

Thea ha detto...

Ciao Simo,
siccome sono novellina e + che scrittrice emergente mi definirei aspirante scrittrice... ehm... (ecco i puntini che qui mi posso concedere ;) ) volevo chiederti... cosa sono le cartelle??? Grazie mille!!
Ps. Anche se sono silenziosa volevo dirti che ti seguo da un bel po' di tempo!!
In gamba!! Baci :)

Simone ha detto...

Luna: be', credo che il titolo trasmetta bene l'idea del libro. Magari a molti semplicemente potrà non interessare, e credo che sia una cosa normale: quanti libri attirano la nostra attenzione quando ci troviamo in libreria? Personalmente, pochini...

Thea: una cartella è una misura "editoriale" pari a 30 righe di 60 battute cioè 1800 caratteri. Ne parlo anche in questo post:

http://simonenavarra.blogspot.com/2007/05/lunghezza-mezza-bellezza.html

Simone

Zephirel ha detto...

Il primo per dio! Non cambiarlo e buon lavoro!

Netalex ha detto...

il primo è naif e scanzonato.
il secondo se la mena. fai tu, io non considererei neanche il secondo.

Simone ha detto...

Zephirel: sì tengo il primo alla fine.

Netalex: non sono sicuro di sapere cosa significa "se la mena", ma posso intuirlo. Tengo il primo.

Simone