L'età di Lulu... punto com!

O anche lo scrittore che si autoproduce.

L'auto-produzione è sempre vista con occhio negativo, in tutti i campi. Se fai da solo sei uno sfigato, c'è poco da fare, questo sembra pensare la maggioranza. Ma sarà vero?

Fatto sta che, accanto all'editoria tradizionale, si sta affermando un nuovo sistema di pubblicazione detto print on demand.

In parole povere: mandate il vostro libro a Lulu (o altri siti, poi vediamo) in formato pdf o quello che serve. Mandate una copertina, scegliete quanto volete guadagnare sulle vendite e il gioco è fatto. Se qualcuno vuole acquistare la vostra opera, il servizio provvederà a stampare la copia richiesta, inviandola all'acquirente.

Qualcuno vi dirà che così non vale. Per fare gli scrittori, dovete trovare un babbeo che tiri fuori i soldi e investa su di voi stampando mille copie tutte insieme col rischio di venderne 10, altrimenti siete degli autoproduttori sfigati e nessuno cagherà i vostri libri. Be' sì... ma anche no però.

Intanto, stampandovi il libro in questo modo, non finite nel giro di quegli editori che vi chiedono i soldi per pubblicare. Io c'ho provato (eh, le ho provate tutte ^^) e alla fine non mi pare di essere diventato così famoso. Se avessi usato Lulu, male che andava risparmiavo i soldi.

Poi c'è chi dice che gli editori selezionano le opere valide, mentre su questi servizi trovate di tutto. A parte che se fosse vero, entrando in libreria non ci vedremmo accerchiati da cataste di libri spazzatura che questi bravi editori selezionano. Ancora di più, i libri dei piccoli editori raramente brillano per qualità e contenuti... e non mi pubblicano lo stesso, si vede che sono proprio scarso ^^.

Come prima, se proprio devo pubblicare una schifezza, a questo punto col print on demand almeno con le poche copie che vendo incasso qualche cosa, per quanto poco. Si parla di percentuali attorno al 30% del prezzo di copertina, non il 5-7% degli editori cartacei.

Fino a poco tempo fa, Lulu aveva il grosso problema dei costi di spedizione. Trovandosi fuori dall'Italia, un libro costava più di spese postali che di stampa, aumentando il prezzo a un livello che poteva scoraggiare i già pochi lettori interessati all'acquisto. Effettivamente, a me già mi rode di pagare 10 euro per il libraccio di qualche amico che ha pubblicato e che sono costretto a comprare. Figuriamoci se con la spedizione me ne costa 18! Recentemente, però, non so cosa si sono inventati, ma l'invio di un libro costa 2 euro, che è certamente fattibile. M'immagino che arriverà in un mese ^^

Esistono dei servizi analoghi anche in italia, come boopen (a cui avrei dovuto chiedere i soldi per la pubblicità, immagino). A differenza di Lulu, Boopen è un servizio aperto da poco per cui ancora non ha tutti i formati di stampa e le opzioni che offre Lulu. Essendo italiano, poi, per fargli vendere i vostri libri dovete inviargli un contratto firmato, che qualcuno potrebbe trovare una scocciatura.

Io ci sto facendo un pensierino, e penso che tra non molto userò Lulu per la sindrome di Reinegarth. Se le vendite andranno bene (cioè, NO) lo userò anche per gli altri romanzi. Se le vendite andranno molto bene (cioè, molto NO), ci metterò anche il libro dei gatti prima ancora di cercare un editore.

Ovviamente, per sapere come è andata non vi resta che tornare a visitarmi... intanto inizio a fare il pianto greco implorandovi di comprarvi il libro (è così che si vende, no? ^^ Questo è l'argomento di un futuro post), che l'ho scritto io per cui è bellissimo... anche se nessun editore vero l'ha voluto pubblicare.

Simone

Link correlati:

Boopen.it

Lulu.com

11 commenti:

Anonimo ha detto...

non serve a niente.un mio amico scrittore (all'estero) ha provato a promuoversi i nqusto modo, ma non ha mai venduto nulla.Fortuna che negli ultimi mesi ha firmato un contratto con una grossa casa editrice spagnola (a cui aveva inviato...chiaramente il manoscritto)

Simone ha detto...

Bo' io credo che il libro andrà pubblicizzato. Pensavo di far girare l'ebook in creative commons, parlarne sul blog e siti che conosco, inventarmi qualcosa insomma. Anche se pubblichi con un piccolo editore e non fai niente nessuno se lo compra. Il tuo amico ha provato a fare qualcosa o ha solo messo il libro in vendita?

Simone

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Effettivamente, io mi pongo più problemi. Anzitutto, ammesso che fossi il tipo che compra su internet, non penso che comprerei mai un libro. Se sto in libreria, li prendo, li leggiucchio e valuto. Insomma, sto spendendo i miei soldi e, parlando da lettore, preferirei spendere anche solo 4-5 euro per un ottimo libro, non per un pacco a sorpresa.
Inoltre, se volessi pubblicare quello stesso romanzo con un editore? Come funziona? Avrei fatto già mezzo danno, no?

Simone ha detto...

Neanch'io penso che si venda tanto un libro del genere, però secondo me ti fai troppi problemi.

Il 99% dei libri di piccoli editori (quelli che pubblicano emergenti) non li trovi lo stesso in libreria, e i libri costano 12-15 euro che magari devi pagare su IBS... che cambia?

Gli editori ti diranno sempre che i libri su Lulu fanno schifo... ma che ti devono dire? Ma se io mi apro la partita IVA come editore improvvisamente cambia qualcosa?

Lulu è gratis e quando ti pare smetti di usarlo. Nella peggiore delle ipotesi Lulu non vende i miei libri ma mi manda qualche visitatore al blog, che non fa mai male.

Se poi qualche editore si scoccia che hai ventuto 10 libri su Lulu be'... m'immagino quanti libri vende lui. E poi tu non glielo dici, ovviamente ^^

Simone

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Be', effettivamente è giusto, comunque io sono tirchio, o meglio, parsimonioso, e preferisco i libri sugli 8 euro, quindi non cambia molto... XD Scherzo!

E cosa mi dici dei diritti d'autore? Non è molto chiaro il modo in cui vengono trattati/affibbiati da quelli di Lulu (che ad ogni modo reputo una... associazione, società o qualsiasi cosa essa sia... davvero utile).

P.S. Su Lulu, comunque, sto facendo un pensierino da molto tempo...

P.P.S. Ho provato il calcolatore del costo del libro, ma non mi trovo colle misure. 6x9 che sarebbero? Iarde, centimentri, pollici, cubiti...?

Simone ha detto...

Ma che è diventata una chat? ^^

6x9 sono pollici o "inches". Ti scrivono anche le dimensioni in centimetri mi pare, comunque:

1 inch = 2,54 cm
1 cm = 0,393 inch

Dal sito loro puoi scaricare le pagine word/openoffice già impostate, poi ci incolli il testo dentro e le sistemi.

Io sto provando con una dimensione detta "Royal". Il fatto è che una copia costa tanto e non fanno sconti se ne acquisti molte (magari se vuoi fare una presentazione), cosa che invece fa boopen... che però mi pare troppo "beta" ancora).

Dei diritti d'autore non mi pare gl'importi molto a quelli di Lulu. Lo scrivono qui: http://www.lulu.com/help/index.php?fSymbol=lose_rights

Poi ovviamente se mentono non prendertela con me... tu non firmare mai niente ^^

Simone

Queen ha detto...

Complimenti per il tuo blog, davvero utile e divertente. Anch'io adopererò Lulu. E'necessario sì pubblicizzare il proprio e-book in tutti i modi possibili fra i quali metterei aggiungere un url in google e se dotato di isbn aggiungerlo in google books. Buona giornata

Anonimo ha detto...

Secondo me, se il male peggiore è non vendere neppure un libro, tentar non nuoce.

Magari chi già conosce un determinato libro, perché pubblicizzato altrove, ma non ha altro modo per acquistarlo perché non pubblicato attraverso i canali tradizionali, ricorrendo a Lulu effettuerebbe un semplice acquisto su Internet sapendo già cosa compra.

L'importante è non imbattersi in editori privi di scrupoli che fanno pagare all'autore tutte le spese di pubblicazione per un numero spropositato di copie che rimarranno sicuramente invendute, come lo scaltro signor Garamond del Pendolo di Foucault.

Ciao, dacty

Simone ha detto...

Queen: Infatti bisogna provarle tutte... a breve aprirò anche un myspace che dicono porti molti contatti. Per "url in google" intendi indicizzare il mio sito o proprio un sito chiamato www.nomedellibrodapubblicizzare.it ?

Dacty: Secondo me infatti si vendono i libri che la gente conosce in qualche modo, non basta la pubblicazione. Certo il fatto che si trovino solo su Internet è uno svantaggio enorme. Poi Lulu lo userò anche per stampare le copie del libro dei gatti da mandare in visione agli editori. Tutto bello stampato e sistemato vuoi che non gli venga almeno un po' la voglia di sfogliarlo?

Simone

Federico Russo "Taotor" ha detto...

L'anno scorso avevo pensato di aprirmi un blog su myspaces, ma fino ad allora era occupato da musicisti con quattro canzoni per blog. Ora le cose - sembra - stanno cambiando. Fai bene a crearne uno, lo farò a breve anch'io, mettendo però qualche racconto letto. Non so da chi, io di sicuro no, so' troppo timido per una cosa simile... Ho una voce di merda, da maniaco. XD

P.S. Ho messo su uTube il prologo dell'Ultimo rifugio, ma... temo che dovrò renderlo anche audio (letto da qualcuno). E' un'idea geniale ma devo ancora migliorarla. :D

Shadowman ha detto...

io ho un account su myspace (nn myspaces...che se scrivete al plurale finite tipo in un sito che pubblicizza lingerie se non mi sbaglio...), ma per ora nn lo uso più di tanto...mi interessa solo per la musica...poi magari scritto qualcosa di più consistente lo utilizzerò meglio...