Un mio amico ha trovato lavoro!

Sì sì! Dopo anni che era disoccupato, finalmente ce l'ha fatta!

Adesso questo mio amico lavora per un privato, un imprenditore. Per il momento le cose non gli vanno benissimo, ma lui continua a dirmi di essere felice e di aver realizzato il suo più grande sogno... quello di lavorare!

Lo hanno preso con un contratto a progetto, e scaduto questo non si sa ancora se lo chiameranno di nuovo o se tornerà a fare il disoccupato. Ma tant'è, lui è sicuro che continueranno a cercarlo perché è bravissimo in quello che fa, e a certe cose per il momento non ci vuole nemmeno pensare.

Per ora, poi, il mio amico lavora gratis. Gli hanno detto che non sanno se potranno pagarlo, visto che non è detto che sia abbastanza bravo da meritarsi uno stipendio. Deve comunque ringraziare che lo facciano lavorare senza neanche chiedergli dei soldi, come invece accade spesso. Se le cose andranno bene, verso la fine dell'anno dovrebbero pagargli qualcosa. Certo, gli hanno già spiegato che non può aspettarsi di campare e di mantenersi solo con questo lavoro, ma lui spera comunque di potercela fare perché è convinto di essere speciale.

Adesso deve andare due giorni da Roma a Torino, per parlare del suo lavoro, e le spese sono tutte a carico suo. Il viaggio a Milano serve ad aumentare le possibilità che tra un anno gli diano qualche soldo, o che magari gli offrano un secondo progetto, per cui è naturale che spetti a lui pagare perché in fondo sta investendo su sé stesso.

Certo, a vedere le cose così come stanno, mi pare che non sia proprio un gran che 'sto lavoro che ha trovato il mio amico. Si potrebbe insinuare che questo imprenditore sia un po' stronzo, ma a dirla tutta anch'io farei la stessa cosa se la gente accettasse di lavorare per me gratuitamente, e in più trattandomi come un benefattore. È il mio amico che sbaglia, secondo me. Vuole tanto fare lo scrittore, ed è convinto che prima o poi diventerà ricco e famoso... io spero tanto che ce la faccia anche se, a dire la verità, a me st'amico mio mi sembra tanto un po' coglione...

Simone

8 commenti:

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Mi ricorda un po' Alla ricerca della felicità, 'sta storia...

Simone ha detto...

Non l'ho visto... a vedere gli accessi degli ultimi giorni, sei uno dei pochi che non ha fatto il ponte ^^

Simone

Anonimo ha detto...

Un tuo... "amico"?
Niente ponte neanche per me.
Ciao, dacty.

Simone ha detto...

Be', sì... a me nemmeno il contratto a progetto mi fanno ancora ^^

Simone

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Ahaha quello è solo un pretesto per chi ha voglia di fare niente. Politica a parte, è sempre il momento buono per lavorare e darsi da fare. Compreso leggere il tuo blog. ^_^

filsero ha detto...

Io ho fatto ponte però ti leggo lo stesso. (Ma che tipo di lavoro ha trovato il tuo amico? Ha a che fare in qualche modo con il suo desiderio/la sua convinzione di diventare scrittore?)

Un saluto.

Simone ha detto...

Non è che esiste davvero. È solo un collage di esperienze raccontate di ch ha pubblicato un libro con un piccolo editore.

Simone

Shadowman ha detto...

manco io ho fatto il ponte...il ponte lo ha fatto l'adsl, che me l'hanno riattivato solo oggi...