Perché non bisogna dar retta a chi critica il nostro lavoro (non necessariamente letterario).

In un ipotetico corso di scrittura avanzato (nel senso che ormai il libro del blog l'ho mandato agli editori ma mi avanzano un sacco di post) questo articolo andrebbe prima di quell'altro con cui insultavo i miei detrattori. L'idea infatti è di presentare i motivi per cui ci si può permettere di mandare tutti a quel paese, giustificando un gesto tanto folle (e liberatorio) con la solita retorica spicciola da scrittore in erba che rigira ogni discorso come fa comodo a lui.

M'immagino già le faccie stupite e gli sguardi strabuzzati (vabbe' avete capito!) dei tanti aspiranti autori emergenti sconosciuti in cerca di pubblicazione (insomma il peggio del peggio ^^): su tutti i manuali di scrittura sta scritto che bisogna accettare sempre e comunque le critiche dei nostri lettori... anche sul tuo!

Effettivamente, il mite servilismo di fronte al giudizio dei lettori è una delle regole inviolabili del bravo emergente. Voglio dire: già è difficile trovare qualche anima pia che provi almeno a dare una guardata a quello che scriviamo, e voi volete pure mandarlo a cagare? Insomma, se questo fosse un corso di scrittura del piffero come ce ne sono tanti, adesso vi rifarei il cazziatone su come bisogna mettersi in testa che i lettori sono nostri amici, i critici vogliono aiutarci e gli editori ne capiscono più di noi e tutta la solita solfa. Però stavamo dicendo che questo è il corso avanzato, e allora invece no.

Cioè, ma che palle! Io come autore devo abbozzare di fronte agli editori che mi mandano a cagare (se un editore non ti pubblica il libro non merita e bla bla bla), poi abbozzare di fronte ai lettori acidi che non scopano mai e danno la colpa al mio libro, e ancora abbozzare con gli altri scrittori ancora più sfigati di me che vogliono farmi la paternale solo perché io ho scritto un romanzo e loro no.

Insomma, siamo pur sempre degli scrittori e come tali dovremmo avere un minimo di autostima. Se io pensassi di scrivere davvero solo cose stupide e di basso livello, non mi metterei nemmeno a cercare un editore, o no? E allora non è che ogni scemo che arriva e mi dice che sono un coglionazzo io devo trovarmi obbligato a starlo a sentire, dando per assunto che chiunque legga i nostri libri ne sappia più di noi, capisca più di noi e soprattutto sia anche in grado di esporre come si deve pregi e difetti (specialmente i difetti) del nostro lavoro.

Però, così come è pieno di gente che si sveglia la mattina convinta di essere un grande scrittore, c'è almeno altrettanta gente che mentre fa colazione con merendina e caffellatte si rende improvvisamente conto di essere un critico che capisce tutto lui e si mette all'opera a spaccare i marroni alla gente che lavora. Ok, no, scusate: alla gente che scrive.

E allora qualche volta ci vuole pure un po' di orgoglio o di arroganza o chiamatelo come vi pare, comunque bisogna saper dire: no, ho scritto questa cosa non perché mi sono sbagliato o sono un rincoglionito ma semplicemente perché volevo che fosse così. E se a te non ti piace per motivi tuoi, sinceramente, sticazzi.

E se voi non siete daccordo, sinceramente, pure.

Simone

35 commenti:

Gloutchov ha detto...

Eh..eh.. ma perché no! Forse hai ragione. Sticazzi! :)
E poi i personaggi "impossibili" vanno di moda. Il Dr.House, Sgarbi, etc etc insegnano. Massì... come cantavano qualche tempo fa i Prozac+, Acido, Acida :))

Era ora che si sentisse una voce fuori dal coro. Bravo! :D

Wick ha detto...

Bene, Mozart di Atlantide mi arriverà a giorni, ma a questo punto credo proprio che quando lo leggerò non ti farò sapere se mi è piaciuto oppure no, visto che a te, tanto, non frega cosa ne penso, a meno che non lo ritenga bellissimo, a quanto ho capito (perché se il libro non mi piace evidentemente è colpa mia: sono io che sono frustrato perché, sempre a quanto ho capito, non scopo, e dato che io sono solo un lettore - che evidentemente pensa di aver capito tutto della vita ma che in realtà non capisce nulla, tant'è che passa tutto il suo tempo a leggere libri con il pisello in mano - le mie opinioni non contano un cazzo, al massimo posso belare qualche lode per nutrire il tuo ego di scrittore, se proprio non riesco a star zitto).
Meglio così: non dovrò neanche prendermi la briga di pensare a qualcosa di originale da dire sul tuo libro, oppure di esprimere cosa mi ha comunicato, o ancora come mi ha fatto sentire, tanto tu mi diresti "sticazzi" se il mio pensiero non è in linea con ciò che vorresti sentirti dire.

P.S.: per inciso, all'inizio questa deriva incazzata del blog poteva anche essere simpatica e-barra-o fuori dagli schemi, ma ora ti stai semplicemente mostrando un cazzone come tanti che spara a zero su tutto e tutti (a causa magari della tua frustrazione per via dei tanti rifiuti editoriali, non so), a mia modestissima opinione (che, in quanto opinione di lettore sfigato, non conta ovviamente un cazzo).

Anonimo ha detto...

Bravo wick! Finalmente qualcuno che ha la sincerità di parlare del valore di questo blog (e del suo autore) senza fare finta che si tratta di un genio incompreso. Molti che commentano qui secondo me lo assecondano troppo

Simone ha detto...

Gloutchov: il Dr.Huse e Sgarbi?!? ^^

Wick: probabilmente hai ragione. Il fatto è che è difficile trovare spunti nuovi per parlare di libri e scrittura senza ripetere all'infinito le cose che dicono tutti.

Poi in fin dei conti mi pare (al di là dei toni che possono non piacere) di aver detto una cosa abbastanza ovvia: se vogliamo arrivare da qualche parte dobbiamo essere i primi a credere in quello che facciamo ed eventualmente anche infischiarcene delle critiche.

Ecco, io sarò anche un pisellone, però almeno non ho riciclato per la milionesima volta il post (che tra l'altro ho già scritto) che dice che bisogna scrivere per piacere per cui quello che non piace va riscritto. Che poi non dico che sia sbagliato, è solo un modo per analizzare diversi punti di vista.

Simone

Simone ha detto...

Dr. Anonimo Sincero: effettivamente hai ragione anche tu, non mi piacciono i blog con solo commenti positivi.

Simone

Anonimo ha detto...

whitemilady:scusate se mi permetto... Io capisco anche cosa si provi a vedere disprezzato il proprio lavoro, e soprattutto quando a noi, rileggendolo piace, perché devo dire che anche io sono abbastanza permalosa!Però i gusti sono gusti, ed a volte sono anche pessimi, ma che ci vogliamo fare?
In ogni caso posso capire che si vogliano vedere i propri sforzipremiati ed il lavoro pubblicato, ma se ci facciamo avvelenare la vita da questa ossessione perderemo anchela piacevole sensazione che ci da mettere le nostre storieper iscritto, e questa credo sia la cosa peggiore...
L'ossessione é sempre una brutta cosa, così come la troppa ambizione...
In conclusione credo che sia giusto tentare la fortuna (e non solo...) cercando di pubblicare i nostri lavori, però non dimentichiamoci che prima di tutto scrivere deve essere un piacere personale, come giocare a calcio (che io odio, ma poiché é la passione dell'80% degli italiani può calzare come esempio), e credo che nessuno che la domenica va al campetto in fondo creda davverodi diventare un campione! Se poi ce la fa meglio per lui!
Questo post chilometrico é in sostanza la mia opinione a tutti gli ultimi post, spero sia gradita!

storie di tamarri ha detto...

sante parole. ciò che hai detto vale anche per la tesi di laurea.

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Mi spiace contraddire anonimo, ma concordo. Aspè, ora che ci penso... ah, già, seguo questo blog perché lo trovo interessante e quasi in linea con le mie idee (ho scritto quasi). Ma anonimo mi ha fatto venire voglia di andare sul blog di Licia Troisi e riempirla di insulti (senza firmarmi ovviamente).

"no, ho scritto questa cosa non perché mi sono sbagliato o sono un rincoglionito ma semplicemente perché volevo che fosse così. E se a te non ti piace per motivi tuoi, sinceramente, sticazzi. "

Simo, mi stupisci. Su WM sembrava facessi un po' l'opposto, ovvero contestavi l'(ab)uso di aggettivi ecc...(leggittimente, eh). Ora invece sostieni quello che affermavo io - oddio mi sembra di scrivere un trattato, co' sti "affermo", "sostieni", "asserisci"...XD

Mi rendi felice! :D

P.S. Non voglio contenstare anonimo o fare l'avvocato del diavolo. Che mi frega, tanto so' cazzi di Simone XD

P.P.S. A Licia Troisi, nel caso passasse di qui - ma ne dubito, stamane ho visto la pubblicità del suo III volume (tanto per cambiare) sul corriere della sera...: non sono mai venuto sul tuo blog per fare atti di vandalismo oratorio. XD O comunque, non andre a sputtanarlo in giro...

Alex McNab ha detto...

Ci vuole un giusto connubio tra spirito critico e autostima.
Se non si crede in quel che si scrive, perchè farlo?
Poi è ovvio che ci sta l'esigenza di migliorarsi, ma se uno pensasse veramente di se stesso che fa schifo, farebbe altro.

La cosa divertente è che gli artisti (scrittori, musicisti etc etc) sono criticabili da chiunque, mentre i recensori, anche più cazzoni, si difendono sempre dietro a frasi del tipo: "il diritto di critica può anche avvalersi di toni duri o denigratori. Che poi alla fine è sempre e solo sarcasmo".

Sarcazzo>, più che altro...

dactylium ha detto...

Io credo che una persona intelligente sappia abbastanza agevolemente distinguere le critiche capziose e artefatte (per le quali appunto 'sticazzi!) da quelle costruttive, fondate e motivate. Le ultime possono essere pallose ma utili.

Poi non è detto che fregandosene di tutti i consigli che possono arrivare e continuando impassibili per la propria strada non si raggiungano comunque grandi risultati. Un po' come Dr.House (e Sgarbi). ^^

Ciao, dacty

Max L. ha detto...

Posso comprendere l'incazzatura di Simone, e' vero che in parte bisogna accettare le critiche dei lettori, solo se non sono fatte a cazzo, pero'.
A volte ti capita quello che spara a zero senza ritegno perche' e' convinto... in quel caso, credo che lo stesso autore deve soppesare la valutazione, molto spesso di fanno il processo alle intenzioni criticando non tanto quello che si e' letto, ma quello che si vorrebbe leggere.

Max L. ha detto...

Mi e' venuto un esempio:
Un lettore mi ha criticato l'idea di chiamamare il cervello di un robot, cervello neutronico, dicendo che non funzionerebbe perche' non si puo' pensare l'idea che una IA si regga su un elemento elementare come il neutrone, vero scientificamente, ma a livello fantascientifico, chi se ne frega.
Quando leggo Asimov non critico sul cervello positronico...

Nick Truth ha detto...

Ciao
Immagino che tu sia consapevole di fare post autodistruttivi ;)
Insomma, stai facendo passare la voglia di leggere le tue opere e di darti un parere sincero e costruttivo che è sempre utile.

Non dico che ogni critica vada accettata, specialmente se le critiche sono "fai schifo" e simili. Però una critica come "quello che non va bene nel tuo lavoro è questo difetto perchè bla bla bla" mi pare vada almeno presa in considerazione. Almeno rifletterci sopra e pensare "questo lettore ignorante può avere ragione?"
Conta poi che chi legge un tuo scritto non lo fa perchè lo trova interessante, ma lo fa spinto da un sentimento di altruismo o di fastidio. Quelli che leggono per fastidio puoi lasciarli perdere, ma quelli che leggono perchè si sentono, chissà per quale motivo, gentili e in dovere di aiutarti a migliorare (nel loro piccolo) io li terrei in considerazione. E li ringrazierei. Poi certo, devi sempre pensare se le loro critiche le condividi o no.
Poi se una persona arriva a COMPRARE un tuo libro... in quel caso ascoltare il suo parere sarebbe un obbligo.
Anche perchè... non offenderti, ma non sei Kafka... e neppure la Troisi...

Non essere così incacchiato, non ti porta a nulla:) Non fare l'incompreso: non sei un artista incompreso... se vuoi fare lo scrittore hai bisogno di consigli. Molti consigli.

Se credi nel tuo lavoro e nella tua abilità credi anche di poter migliorare no?

Laura Costantini ha detto...

Simone carissimo, non sono mai stata tanto d'accordo con te!
Laura C.

Simone ha detto...

Credo che oggi blogger abbia qualche problema con i commenti. In caso prima di cliccare su "pubblica" copiate il testo così se si perde non dovete riscriverlo.

Detto questo ringrazio tutti per le opinioni espresse. Quello che non riesco bene a capire è se davvero sto diventando antipatico o se interessano anche questi post.

In fondo non credo che esista un singolo scrittore che non abbia mai pensato "ammazza che rincoglionito" di fronte a una critica particolarmente molesta. Perché non parlarne, e perché non farlo col mio solito modo di esprimermi?

Federico: su WM a parte che la critica l'avevi chiesta tu ^^, quella cosa dei 120mila aggettivi di troppo è un discorso lungo... evviva mi hai dato l'idea per un post (spero) meno polemico del solito ^^

Whitemilady: o l'anonimo non ho capito di chi è il commento! Io mi confronterei più che con quello che va al campetto con quello che va a fare i provini. Nel momento in cui inizi a cercare un editore vuol dire che un po' ci credi (o almeno ci speri), no?

Alex: ok mi pare che la pensiamo allo stesso modo, più o meno.

Max: io è proprio situazioni del genere che ho in mente. Secondo te è una buona idea, allora non è che posso stare lì a insistere è la tua idea e punto.

Nick: grazie. Una critica sensata come la tua la accetto con piacere. ^^

Simone

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Simo, veramente mi riferivo a quel brano fantasy di Matt... Vabe'.

Nick Truth, o sei uno scrittore dall'infinita bontà, o sei uno scrittore che scrive senza tante pretese!
Fortunatamente su internet chi legge un tuo racconto ha, innanzitutto, volontà e un minimo di competenza. Leggere (come scrivere) richiede passione, tempo e pazienza. Tuttavia, in base ai commenti che ho ricevuto sui miei racconti, ho capito una cosa: qualsiasi testo tu scriva, qualcuno ti farà notare errori che non esistono.
Ognuno di noi si abitua, trascurandoli o quasi, ma certe volte la gente ti fa incazzare, accanendosi o trovando errori inimmaginabili... Addirittura, alcuni osano criticare, chessò, dicendo: "Ma perché Tizio muore?" E non ti viene di rispondere: "Caz*zo , è la mia storia, così è ebbasta!"?

Simone ha detto...

Fede: si è vero... che vuoi è l'età ^^.

Simone

Nick Truth ha detto...

@Federico Russo "Taotor": sarà che ho l'influenza ma non credo di aver capito il tuo commento.
Perchè dovrei essere uno scrittore di infinita bontà (che poi al massimo sarei scrittrice, e poi non sono neppure quello in quanto mi definisco con molto orgoglio lettrice, sebbene sappia cosa significhi scrivere)oppure addirittura dalle poche pretese.
Io ho una mia opinione su chi pubblica romanzi in rete... all'inizio era pessima, poi ho valutato che invece pubblicare online potesse essere un modo per ricevere pareri esterni.
Per quel che riguarda le competenze di chi legge sono tutte da stabilire...
E chi legge un romanzo online non lo fa certo per interesse del romanzo, al massimo lo fa per vedere come scrive uno che l'editoria ha scartato, se è vero che gli editori sono tutti degli incompetenti e gli scrittori bravi destinati a non essere pubblicati come spesso si dice, oppure perchè vogliono vedere cosa ha scritto il tizio del blog, o perchè lo scrittore è nostro amico. O al contrario per criticare.
In ogni caso le critiche vanno valutate... specialmente quelle negative. Certo che ci sono critiche inutili, ma infatti non ho detto di prenderle tutte in considerazione, solo di non mandarle a fanculo a prescindere solo perchè dicono "il tuo romanzo ha tutti i motivi per non essere pubblicato". Io dico solo che è anche grazie alle critiche che si migliora... se no davvero, mi chiedo perchè si pubblichino i romanzi online...
Io finora posso dire questo: i (pochi) romanzi di "esordienti" che ho letto avevano più bisogno di critiche che di complimenti.
Poi se non si vogliono accettare le critiche ok, ma allora non dovreste accettare neppure i complimenti.
Se uno ti dice "bello che tizio muore" è la stessa cosa che dire "brutto che muore tizio". Non è tanto importante bello o brutto, ma perchè è bello o brutto. Le critiche con i perchè vanno sempre valutate. E si dovrebbe sempre ringraziare il lettore. Ci sono un sacco di bellissimi romanzi a cui dedicare il proprio tempo, invece qualcuno dedica tempo a voi.
Non si legge per passione di lettura il romanzo di un esordiente... questa cosa non me la bevo proprio...

Tutti chiedono complimenti e complimenti. Peccato solo che non è con gli applausi che si migliora. Se poi non avete voglia di migliorarvi e scrivete solo perchè volete diventare famosi ditelo subito, così ci chiariamo.

Gloutchov ha detto...

@max I:
i neutroni sono particelle prive di carica elettrica... come spiegare il funzionamento di quel cervello? La fantascienza permette quasi tutto ma almeno le leggi fisiche dovrebbero essere rispettate... non è una critica, eh? Solo una osservazione. Non conosco il tuo blog... passo a leggere, che magari spieghi come funziona il cervello di quel robot :)

(Asimov era un fisico... tutto ciò che racconta si basa su fondamenti scientifici...)

Federico Russo "Taotor" ha detto...

@Nick Truth, Macché, macché. Intendevo dire che spesso molti commenti ai propri racconti (si badi, racconti) sono negativi (o quasi) ma espressi senza cognizione di causa. Ovvio che gli altri giudizi (che riguardano, non so, un dialogo da schifo, incoerenze assurde, punteggiatura penosa, errori grammaticali ecc...) sono essenziali e sotto questi commenti puoi solo chinare la testa e dire "sono un idiota" e cercare di rimediare - non scherzo, di fronte a queste cose ci vogliono soluzioni drastiche.

Ho notato, poi, che hai un'idea un po' particolare della "pubblicazione online". In breve, tu intendi che chi non riesce a farsi pubblicare ricorre al web. Ma guarda che non è così, magari per alcuni sì, per altri però no. Io ho cominciato pubblicando online per il solo gusto di far conoscere quello che scrivevo e averne dei pareri, senza alcuno scopo di lucro o "gloria".
Se fai un disegno, tanto per dire, non muori dalla voglia di farlo vedere a qualcuno?

Un amico, carraronan, ha avuto la pazienza e la volontà di leggere una 40ina di pagine di un mio racconto. Mi ha commentato frase dopo frase con interventi altamente sarcastici - roba che riduce in lacrime il sensibile e induce al suicidio l'orgoglioso. Ma ogni commento era ben giustificato, ho accettato quasi tutti i commenti, e mi ha aiutato tantissimo a migliorarmi. Di fronte a un proprio difetto è inutile dare la colpa al buon lettore, bisogna ovviamente essergli grati e apprendere.

Ovvio che se un lettore idiota ti fa un commento idiota hai il diritto-dovere di non cagarlo o di mandarlo tu sai dove. Questo era, credo, il senso del post di Simone - non si riferiva al lettore qualsiasi.

P.S. Dal nick non si capisce che sei una donna... neanche nel profilo, non è scritto quanti anni hai o come ti chiami. Se l'avessi saputo, avrei subito attivato la modalità "cuccaggio" :D

P.P.S. Non sono così disperato XD

N.B. WLF

Max L. ha detto...

Mio caro Gloutchov, lo so che Asimov era uno biofisico ma il cervello positronico, di per se, non ha elementi scientifici per esistere. Fasci di positroni che attraversano una sfera di berilio.
Ma, come lui stesso dichiarato, aveva usato quasto nome perché gli piaceva.
La fantascienza non è un manuale di scienza, è evasione, è intrattenimento.

Simone ha detto...

Nick: in questo post io non ho detto di mandare tutti a quel paese, dico di non dare retta a tutte le critiche che ci vengono fatte cosa che del resto se detta con termini pacati suona piuttosto scontata. Degli scrittori emergenti parlavo male qualche giorno fa ^^.

Gloutchov: questa cosa della fantascienza realistica non mi è mai piaciuta tanto. In fin dei conti non dovrebbero funzionare nemmeno le spade laser, i viaggi nel tempo e la velocità luce, no? In Primo Mazzini per la cronaca sarà tutto rigorosamente non-funzionante e non verosimile ^^

Federico: in modalità cuccaggio evita i riferimenti al fantasy, mi raccomando ^^.

Max: l'idea della fantascienza è sparare una cazzata che il lettore "medio" prenderà per buona. Troppo elaborata e si annoia, troppo semplice e si accorge che non può funzionare.

E l'ingegnere che libri deve scrivere, l'edil-thriller?

Simone

Simone

Nick Truth ha detto...

@Taotor: non avevo per niente capito il senso del tuo commento... ma ripeto, ho l'influenza :)

La mia opinione su chi pubblica online è questa:
se lo fai per avere un parere esterno e quindi migliorarti hai tutta la mia stima, ma se lo fai perchè speri che un editore ti noti, per la fama o per ripicca allora mi metto a ridere.
Poi se magari si pubblica online perchè si vuole condividere liberamente con tutti un proprio sogno (la propria storia)allora mi inchino e applaudo per l'intento. Ma purtroppo non penso che siano in tanti a far parte di quest'ultima categoria... anzi...

Ho capito che l'intento di Simone era appunto mandare a quel paese chi critica tanto per fare, però questo senso lo devi andare a cercare dietro tutta l'ironia di un post che sembra dire "se non ti piaccio vaffanculo", per quello l'ho definito autodistruttivo, perchè fa passare un pò la voglia a chi magari ha letto un suo romanzo e vorrebbe dirgli le sue opinioni ragionate e sincere con l'intento non di distruggere ma di costruire, così, per il solo gusto di dare una mano almeno con un'opinione.

Poi post del genere sono geniali per il blog in quanto danno il via a un mucchio di commenti ;)

Ps: so che il nick sembra maschile, infatti ho approfittato dell'occasione per specificare. Il mio profilo... non esiste :D!
Ciao:)

dactylium ha detto...

Cioè Simo, adesso salta fuori che lo spostamento di informazioni tramite onde gravitazionali non funziona, ed è solo una cazzata ad uso e consumo del lettore medio...

Mi domando poi cosa ti inventerai... Gatti parlanti, magari. Be', sappi che questa non la bevo. ^^

Ciao, dacty

Simone ha detto...

Nick: io ho messo la mia "roba" online per farla leggere, almeno mi pare di ricordare. Poi sono il primo a criticarmi da solo visto che (se ricordate) la sindrome di reinegarth non volevo metterlo online perché non mi pareva al livello delle altre cose che ho scritto.

Dacty: come non funzionano basta che metti due buchi neri dentro un campo di contenimento e poi ci spari dei raggi fotonici al dilitio, così fai un campo subspaziale che altera la curvatura spazio-temporale e noi potremo passarci attraverso grazie ai nostri scudi subsonici.

I gatti dialogano con la forza del pensiero, che non lo sapevi? ^^.

Simone

Nick Truth ha detto...

@Simone: non mi riferivo a te quando ho detto "chi mette per cercare un editore" il mio era un discorso generale per spiegare come la penso.
Se posso azzardare un'opinione la sindrome ha veramente un'idea buona, anche se non mi piace come l'hai sviluppata. Magari se ci tornassi su e ci lavorassi un pochino potrebbe uscire un buon romanzo breve ;)
Mi sa che te l'ho già detto però... :D

Simone ha detto...

Nick: forse... ma se riscrivessi reinegarth adesso dovrei cambiare la storia o dire cose in cui in fondo non credo più, per cui meglio che resti così che per lo meno è qualcosa di completo.

Simone

LEDA193 ha detto...

Questo tuo simpatico post mi ricorda una frase di Jerome K.Jerome: "Gli idioti... quando dico gli idioti intendo quel particolare tipo di persone che non la pensano esattamente come me su ogni cosa. Se c'è un tipo di persone che non posso sopportare, sono quelle che non la pensano esattamente come me su tutto".
Con simpatia
Leda
allombradinonsoche.splinder.com

Nick Truth ha detto...

Se in quella storia non ti ci rispecchi più allora è meglio lasciarla stare... però ti confesso che un pò mi dispiace...
L'idea è buona davvero!

Simone ha detto...

Leda: eh eh... non per niente faceva l'umorista e aveva a che fare con la croce rossa (l'ho appena letto su Wikipedia ^^).

Nick: io prenderei la cosa per quello che vale: hai trovato un libro che non ti ha convinto ma al cui interno c'è un'idea che ti ha colpito... io la metto tra le critiche positive, ciao! ^^

Simone

scatterhead ha detto...

eh no.
"sinceramente, sti cazzi" avresti dovuto dirlo anche a noi a fine post...
se non ti interessa cosa pensiamo perchè ti censuri?

gelostellato ha detto...

mmm
ho letto il posto
ho letto in primi commenti
e poi mi sono completamente annoiato
mi sembrava palese che il post fosse ironico
dire che bisogna prendere le critiche bene o male a seconda delle critiche mi sembra ovvio.
Certo che però fraintendere un post molto ironico con uno serio ce ne vuole di sfiga.
comunque siccome anch'io voglio mettermi sulla barca degli sfigati insulto Simone
Stronzo!
e anche i commentatori
Stronzi!
e anche me stesso che sto qui a leggere
STronzo!
:) :) :)

Ciao a tutti!
(stronzi, ovviamente :) )

ps ok lo confesso, volevo solo alzare il tasso parolacce del post :D

Simone ha detto...

Scatterhead: hai ragione ma in fondo... pure ^^

Gelo: secondo me tu sei il solito sbronzo che asseconda l'autore del blog. Ma in questo caso specifico fai bene.

Simone

Simone ha detto...

Gelo: (nel senso che il blog è il mio, ovviamente) ^^.

Michael Crisafulli ha detto...

Sono molto interessanti questi tuoi articoli di scrittura, ne ho letto qualcuno, e mi sono piaciuti! Grazie mille!