Le idee stupide che copiano tutti: il computer che funziona come se chi ha scritto la storia non sapesse niente di computer (e in effetti è così).

Una delle scorciatoie narrative più semplici da usare per uno scrittore è quella d'inventarsi un marchingegno, un'arma fantascientifica o un oggetto magico che, funzionando in qualche maniera arbitrariamente decisa dall'autore, lo aiuti a risolvere un determinato intreccio narrativo.

In poche parole, se v'inventate un oggetto che fa qualcosa di strano (ovviamente nella maniera che fa comodo a voi) potrete utilizzarlo per far sviluppare la trama in qualunque direzione desideriate prendendo riccamente per il culo i vostri lettori o spettatori.

Il problema, però, è quando accade l'esatto contrario: l'oggetto in questione è misterioso solo per l'ideatore della storia e viene utilizzato in una maniera totalmente impossibile. E il bello è che poi arriva un altro scrittore, vede la sopracitata idea sensa senso e - invece di pensare a come modificarla per fare di meglio - che cosa decide di fare?

Di ricopiarla per la storia che sta scrivendo lui, ovviamente. Oppure (e questo è il caso dei computer e dell'informatica in generale) di sforzarsi per fare addirittura di peggio.

LE IDEE STUPIDE CHE COPIANO TUTTI:
Il computer che funziona come se... e vabbe' il titolo è lungo non lo riscrivo tutto.

Di cosa si tratta: in sostanza ogni rappresentazione di Internet, computer e strumenti informatici realizzata in una maniera che anche un quattordicenne (o forse soprattutto un quattordicenne) vi direbbe che è assolutamente insensata e impossibile.

La lista potrebbe riempire dieci blog, per cui vi lascio solo qualche esempio eclatante:

- Il nostro super ladro entra nel Caveau (si scrive così no?) di una banca dove trova un super PC in grado di gestire i conti correnti del mondo intero. Il computer in questione ha ovviamente un'interfaccia user friendly pensata appositamente per facilitare le frodi bancarie, una protezione di tipo nome/password e un floppy disk che finisce di scrivere i dati esattamente un secondo prima che arrivi la guardia.

- Le astronavi aliene viaggiano alla velocità della luce ma sono controllate da semplici PC su cui gira Windows95 (adesso capite perché perdono sempre contro i terrestri?).

- Io sbraito come un assatanato ogni volta che devo passare due dati da un PC a un altro, eppure ogni computer terrestre può semplicemente interfacciarsi a ogni computer alieno tramite l'uso del cavetto apposito (però ci vuole l'adattatore da USB terrestre a cavo malvagio alieno con le punte che grondano acido).

- Qualsiasi persona che lavori al computer lo fa digitando comandi sulla tastiera e senza mai toccare il mouse (staranno forse aggiornando il blog nell'orario di ufficio?)

Capo della polizia: soldato (ma non erano poliziotti?) trovami la posizione dell'indiziato attraverso i segnali del suo cellulare.

Poliziotto: signorsìsissignore, signore! E inizia a digitare freneticamente sulla tastiera mentre sullo schermo c'è solo il desktop di Windows. Potevano almeno mettere Google Earth, no?

- Qualcuno legge il codice binario come se ci vedesse qualcosa dentro. Allora, un'immagine a schermo trasmette 8 bit d'informazione per pixel, per cui 2 alla ottava per 1024 per 768 (immaginando una risoluzione tipica) fa un totale di 201326592 zero/uno per farvi vedere una singola fotografia. E poi non potevano spendere due soldi e comprare un cacchio di monitor normale?

- Un quattordicenne si collega a una fantomatica rete informatica con un modem più grosso del computer che sta utilizzando (era un film anni '80 per cui la potenza informatica era ancora associata alle dimensioni) e riesce a penetrare nel computer che gestisce le testate atomiche degli Stati Uniti (che evidentemente era collegato alla rete telefonica civile senza nemmeno una password di accesso). Ma la cosa più assurda è la seguente: che se ne faceva la gente di Internet quando non c'erano nemmeno i siti porno?

- I computer senzienti hanno Internet, il WiFi, il Bluethoot, l'USB, la fibra ottica, il monitor, i dispositivi di force feedback e chi più ne ha più ne metta. Però per comunicare tra loro parlano in inglese attraverso le casse (questa mi pare di averla sentita da qualche parte, per cui se vi dicono che l'ho copiata mi sa che è vero).

- Qualsiasi robot senziente appena presa coscienza di sé cadrà vittima di una tremenda crisi esistenziale che lo porterà a decidere l'annientamento della razza umana. Praticamente 2000 anni di storia della filosofia in 10 minuti.

- Quando un robot diventa malvagio i suoi occhi cambiano colore, perché l'ingegnere che lo ha progettato aveva previsto questa eventualità.

- La regola di non danneggiare gli esseri umani inserita nei robot senzienti produrrà comunque conseguenze nefaste a cui nessun programmatore aveva pensato.

Capo della banda di ladri internazionali: abbiamo il computer più potente del mondo! Scopre un telo, e sotto c'è un 486 con sette monitor: un monitor per il porno, uno per Winamp, uno per Emule, uno per Explorer, uno per World of Warcraft, uno per gli emulatori e uno addirittura per lavorare. Peccato solo che con tutti quei monitor per aprire una pagina di Word ci mette mezzora... ^^

Perché è un'idea stupida:

Non è che l'idea di risolvere un qualche problema tramite un computer sia stupida in sé. È totalmente idiota il fatto che, nell'epoca di Internet in cui bene o male tutti hanno accesso a un PC e che ragazzini di 12 anni sanno anche smontarlo e rimontarlo in maniera da farlo andare più veloce, ci sia ancora qualche scrittore che spera che il suo inghippo narrativo non venga scoperto.

La cosa interessante, in questo caso, è provare a capire perché mai succeda una cosa del genere, per cui passiamo subito agli approfondimenti.

Approfondimenti: figuratevi la scena: film colossal di quelli con budget da 300 mila miliardi di miliardi di dollari (della serie: potevamo sconfiggere qualunque malattia, ma è meglio una nuova trilogia di film merdosi). Siamo nel bel mezzo di una riunione di brainstorming per trovare le migliori idee per il proseguio della trama, e a un certo punto entrano Spielberg, Lucas, Tarantino e un altro regista famoso a vostra scelta tutti incacchiati neri.

Insieme di registi acclamati: Abbiamo deciso come fanno i buoni a sconfiggere il supercattivo!

Insieme dei creativi sconosciuti: sì! Evviva i grandi registi esperti colti e geniali e che di sicuro produrranno l'ennesimo capolavoro! La maggior parte spera in qualche idea sensazionale tipo un tucano gay che parlando al contrario uccida il cattivo a colpi di frusta mentre schizza sopra un fiume di lava a cavallo di uno skateboard volante. I rimanenti stanno solo leccando il culo, ma anche questa è una prassi normale.

Insieme di registi: ecco il finale del nostro nuovo colossal: i protagonisti telefonano tutti insieme al cattivo facendo una chiamata a carico del destinatario, e per questo motivo il suo cellulare esplode creando un cratere che lo inghiotte.

Tutti quanti saltano sulle sedie e iniziano a gioire, fischiando e applaudendo. Il film è fatto, l'idea è perfetta e funziona, evviva!

Tutti tranne uno, però: ma, ma... come fa un'esplosione a generare un cratere? Sarebbe più logico che...

Insieme di registi (senza nemmeno fargli terminare la frase): tu parla quando te lo diciamo noi. Il che vuol dire mai più, perché sei licenziato! E subito dopo lo uccidono con la loro mossa malvagia (spiegata in un post precedente).

Insomma sì, è proprio così che vanno le cose nella scrittura: a decidere è qualche vecchio rincoglionito non aggiornato che non capisce niente di quello che sta facendo e che tutti hanno paura di contraddire, visto che è pure stronzo.

Che poi io non ci trovo niente di strano: è la stessa cosa che accade in qualsiasi altro lavoro.

Simone

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29 commenti:

Anonimo ha detto...

allora...se volessi prendere il tuo post come semplice divertimento ci sto e mi è scappato pure qualche sorrisino...perchè effettivamente alcuni film trovano soluzioni talmente banali e sceme (indipendence day) che vien da picchiare lo sceneggiature.

Allora...per il caveau te l'appoggio tutta, neppure con in mainframe dell'ibm stavano a questi livelli di deficienza.

Il film degli anni '80 suppongo fosse tale War Games che è un'icona della filmografia informatica e contiene anche moltissimi riferimenti all'etica e alle procedure hacker (nota bene se non lo sapessi: hacker non è quello che distrugge i sistemi informatici, ti consiglio di dare una letta alla relativa voce di wikipedia). La fantomatica rete informatica esisteva eccome ma erano i pochi che sapevano smanettarci su. E non c'era ancora il cancro del porno. Un tempo le cose andavano proprio così, considera che è un film soltanto di 25 anni fa, quando il pc era ancora una chimera, credi che al tempo fosse una soluzione scema? Kevin Mitnick entrò nei sistemi di mezza america facendosi dare password e pratiche riservate spacciandosi per l'amico dell'amico...morale della favola: non mi toccare War Games ;)

Qualsiasi robot senziente è *OVVIO* che vada in depressione, è uno dei grandi dilemmi della pseudo intelligenza artificiale, ed è anche ovvio che capisca dove sia l'unica soluzione: sterminarci tutti. (e poi, non mi toccare neppure Terminator)

Quando invece parli della regola, per i robot, di non danneggiare gli esseri umani stai invece toccando una pietra miliare della fantascienza: ovvero le tre leggi della robotica di isaac asimov. Se ti è capitato di vedere soltanto il film "Io Robot" posso consigliarti di leggerti il libro "Io robot" e poi di divorarti il ciclo dei robot (e se ti scappa del tempo pure il ciclo della fondazione) partendo da "Abissi D'acciaio". Nessuno tranne Asimov stesso è mai riuscito a scardinare le tre leggi della robotica!!!! Morale della favola: non ti azzardare a toccare le tre leggi della robotica

Detto questo ripeto che il post è simpatico, ma c'è sceneggiatura e sceneggiatura (ed anche io sono convinto che la seconda trilogia di guerre stellari sia una cagata pazzesca), ed alcune trovano soluzioni pateticamente esilaranti.
In altri casi, invece, c'è bisogno di un pò di fantasia, perchè anche la fantascienza prevede il patto narrativo, il quale può spingersi anche oltre il limite del reale!

monossido ha detto...

ahaha...fantastico ;)

rudi ha detto...

Divertente anche se in alcuni punti sembrava più il canto del cigno che satira artistica.

fabbiuzz ha detto...

Se volete un bel film sui computer intelligenti che vogliono dominare il mondo, guardatevi Colossus: Progetto Forbin. E' un film del '70 nel quale due supercomputer (uno americano e uno sovietico) si "alleano" per mettere fine alla guerra fredda e prendere il controllo dell'umanità.

Simone ha detto...

Anonimo: ovvio su tante cose scherzo, tipo War Games forse era davvero un bel film (io ho provato per anni a telefonare gratis con quel trucchetto ma niente però ^^).

Asimov l'ho letto tra i 20 e i 15 anni fa e mi ricordo poco e nulla. La critica comunque era appunto alle copie spudorate o agli adattamenti insulsi delle sue idee.

Simone

Monossido: grazie!

Rudi: nel senso che sono alla frutta o che faceva piangere? Comunque in un testo "simpatico" già un 30% di divertente e un 70% di riempitivo è accettabile, credo...

Fabbiuzz: lo terrò presente.

Simone

Alex McNab ha detto...

Spettacolare post di fine anno ;)
Beh, effettivamente certi "dettagli" informatici sono miseramente cannati da registi e scrittori.
Rivedere in questi gg i primi film di Star Wars fa ridere, con le astronavi comandate da computer grossi come case e pieni di lucine e leve alla Goldrake :o)

Bella la citazione di War Games, che rimane un mito di film, uno dei primi che ho visto in VHS, pensa te!

Sui supercattivi che fregano la rete informatica mondiale utilizzando un 486 hai solo ragione :)

gloutchov ha detto...

[quoto]
- Le astronavi aliene viaggiano alla velocità della luce ma sono controllate da semplici PC su cui gira Windows95 (adesso capite perché perdono sempre contro i terrestri?).
[quoto]

Beh, immagino ci sia un leggero riferimento ad indipendence day... i cattivi, sulle loro astronavone, avevano windows 95... ma il virus gli è stato iniettato da un bel Macintosh!!! :D

eheheheh... (Apple vince sempre!!!)

Flavio ha detto...

Bellissimo questo post sull' "informatica impossibile". Mi sento però in dovere di difendere -WarGames- che ritengo, tutt'ora, il miglior film sugli hacker.
Tu scrivi:

- Un quattordicenne si collega a una fantomatica rete informatica con un modem più grosso del computer che sta utilizzando (era un film anni '80 per cui la potenza informatica era ancora associata alle dimensioni) e riesce a penetrare nel computer che gestisce le testate atomiche degli Stati Uniti (che evidentemente era collegato alla rete telefonica civile senza nemmeno una password di accesso). Ma la cosa più assurda è la seguente: che se ne faceva la gente di Internet quando non c'erano nemmeno i siti porno?

Quel "coso grosso" non è precisamente un modem, ma si chiama "accoppiatore acustico", ed è precisamente il predecessore del modem come lo abbiamo conosciuto nella sua forma a "56k".
Effettivamente il protagonista di WarGames fa una cosa che i primi -Phone>Preakers- prestati all'informatica facevano realmente, il WarDialing, che praticamente consiste nel chiamare dei numeri a caso o in sequenza, automaticamente, sino a trovare qualcuno che risponda entro 3-4 squilli, comportamento che indica un'alta probabilità che, a rispondere, sia una macchina e non un -essere umano-. Presa la lista di questi "risponditori veloci", gli -hackers- di un tempo, passavano uno per uno -a mano- tutti inumeri trovati, finchè non rispondeva effettivamente una macchina dall'altra parte e sul monitor compariva una schermata con un qualunque tipo d'informazione che facasse capire all' -attaccante-, con che tipo di macchina avesse a che fare.
In WarGames il ragazzino riesce ad accedere al computer grazie ad una "backdoor", e con questo stesso termine viene chiamata anche nel film, addirittura spiegando esattamente cosa concettualmente s'intenda con quel termine.
L'accesso al sistema, che all'epoca era veramente sulla stessa rete telefonica pubblica, almeno alcuni nodi che dovevano permettere l'accesso al personale addetto dall'esterno, non avviene per "caso" ma per una "coincidenza" quantomeno verosimile: il protagonista era in cerca di un punto d'accesso ai computer di una softwarehouse produttrice di videogiochi. Nella sua ricerca è però incappato in una macchina che, non presentando alcun prompt d'identificazione (come è giusto che sia nei sistemi in cui si vuole rendere difficile l'accesso) ha lasciato alla fantasia dell'novello hacker il compito di cercare un sistema per accedervi, e lui, cercando -solo- dei videogames, ha semplicemente chiesto "alla cieca" la lista dei giochi. Il sistema -remoto- ha allora fatto ciò per cui era stato programmato, ha mostrato la lista ed ha chiesto informaioni al suo autore, chiamandolo per nome.
Successivamente, al protagonista è stato sufficiente qualche giorno di "social engeenering" per capire quale fosse la backdoor, e come sfruttarla.
Il resto è meglio se lo scoprite guardando il film.
Una curiosità: nel film, la stampante, viene chiamata "stampatrice"... A voler ben vedere han ragione anche su questo. La corretta traduzione di "printer" è "stampatrice", altrimenti avrebbe dovuto chiamarsi "printing" o "printering" o qualcosa di simile anche in inglese...
PS: lo so che è una battuta, ma la gente non sapeva nemmeno cosa fosse Internet. Quello che vedi in WarGames sono semplici collegamenti a BBS o, comunque, connessioni da "terminale remoto"... Niente Rete delle reti.

Michela ha detto...

Le innovazioni nel campo dell'informatica corrono ad una velocità impressionante. Utilizzare espedienti elettronici od informatici per rendere esotico il nostro racconto rischia di rendere il nostro stesso racconto obsoleto prima ancora che venga pubblicato.
Simpatico post...

Simone ha detto...

Alex: a me l'informatica assurda di Star Trek o Guerre Stellari con tutti i suoi bottoni lampeggianti piace molto, perché era fantasiosa.

E sono contento che il post sia piaciuto ^^.

Gloutchov: era tutta una specie di pubblicità insomma?

Flavio: grazie per le spiegazioni veramente interessanti. Ovvio che Internet all'epoca non c'era, comunque tante cose davvero non le sapevo.

Michela: infatti è un bel rischio, e poi come sempre è meglio parlare di cose che si conoscono bene.

Grazie a tutti per i commenti!

Simone

Angra ha detto...

"Che poi io non ci trovo niente di strano: è la stessa cosa che accade in qualsiasi altro lavoro."

Parole sante!

Alla lista delle stronzate informatiche aggiungerei:

- le tastiere che fanno "blip" ogni volta che si preme un tasto

- le immagini a risoluzione infinita: "Ingrandiscimi quel particolare" (di un'auto che fugge a 300 all'ora) "ok capo" (vengono fuori quattro pixel che prendono tutta la parete) "puoi aumentare la risoluzione?" "certo capo" (nel riflesso degli occhiali a specchio di quello che guida si vede la faccia dell'assassino che passa sul marciapiede).

- lo stronzo di turno che decide lui da dove far passare il traffico internet/telefonico/ecc in modo che non lo intercettino.

- lo scatolozzo che trova da solo le password collegandolo con due fili a qualsiasi cosa.

Anonimo ha detto...

quoto flavio, wargames non si tocca, aggiungo solo che la backdoor era stata lasciata proprio dal creatore della macchina (non ricordo il nome)!! Film molto curato negli aspetti tecnici, per chi non lo avesse ancora fatto, **guardatelo**!!

Anonimo ha detto...

e proprio vogliamo far passare sotto silenzio quella pietra miliare di "codice swordfish"? scena del libro a parte, s'intende..

Simone ha detto...

Angra: ah, l'immagine a 300 gigapixel di CSI me l'ero scordata!

Anonimo + Anonimo: codice Swordfish è proprio il film del computer con 7 monitor. Non posso confermare se fosse o meno un 486.

Simone

Federico Russo "Taotor" ha detto...

Alcune di queste idee stupide mi erano note, altre non le avevo mai sentite!
Una cosa che io ho notato, però, è che in tutti i film l'interfaccia grafica dei computer è sempre diversa e strafiga, non è Windows o Linux o altro. O forse sarò ignorante io... XD

arkimede ha detto...

Simone, a proposito di "codice swordfish": ti sei dimenticato di citare i temutissimi terribili virus creati con ... autocad!! Si vedono le molecoline di virus informatico che si incastrano tra loro.... :)

Anonimo ha detto...

Qualcuno ricorda il film (o telefilm) dove riescono a ricavare l'immagine dell'assassino dietro l'angolo da una fotografia ? Utilizzavano un mitico sistema 3D (altro che foto in terapixel!) che permetteva di esplorare la scena in stile vrml.

Per quanto riguarda invece le tastiere che fanno 'blip', chi ha utilizzato sistemi un po' datati, puo' benissimo ricordare:
- tastiere che facevano 'klang' (rumore meramente meccanico delle tastiere dei VT100)
- tastiere che facevano 'click' (opzione software disabilitabile) come per i VT200

Il rumore associato alla pressione dei tasti e' stato per molto tempo considerato un utile feedback.

Simone ha detto...

Federico: sì e c'è una letterona gigante che ruota sullo schermo quando arrivano le email! ^^

Arkimede: azz questa l'avevo proprio rimossa...

Anonimo: il film non me lo ricordo. Il click finto c'è pure nelle macchinette fotografiche digitali.

Simone

Sbisolo ha detto...

...alle simpatiche amenità aggiungerei:
1) l'analisi al computer delle registrazioni telefoniche dalle quali in due secondi si riesce ad isolare il fischio di un treno a 10 km di distanza
2) il tempo per il trasferimento di soldi da un conto ad un altro è proporzionale alla quantità di denaro (e sembra all'animazione della copia di file di Windows)

cYpHeR ha detto...

AHAHAH!!! Che taglio! È vero! sono cose che mi sono sempre chiesto!

rudi ha detto...

No no anzi il testo mi è piaciuto molto, lo trovato solo un poco triste e disilluso, non saprei dirti perché ma questa è l'impressione.

silvio ha detto...

un film trash a sfondo informatico che mi impressionò negli anni 80 è Terminal Choice. era svolto in un ospedale gestito da un computer. il quale cominciò a ribellarsi ai voleri dei dottori e lentamente uccideva i pazienti uno ad uno.
era del 1987 e a quanto ho visto non è stato più riproposto.. i casi sono 2: o era un film troppo sintomatico sulla malasanità italiana oppure era una cagata pazzesca!!

Simone ha detto...

Sbisolo: sì ottime anche quelle!

Cypher: ce lo chiediamo tutti, credo ^^.

Rudi: sì forse è il mio periodo "triste". Se faranno il libro sarà con la copertina in bianco e nero e la foto di una strada coperta di foglie autunnali ^^.

Silvio: mai sentito quel film... forse si trova su Internet?

Simone

Napolentone ha detto...

Grande Simone, te lo copio su FPC se puoi rispondi anche ai commenti di la ;)

Federico ha detto...

Hai dimenticato di dire che quando nei film c'è un codice/password da rompere sembra che la difficoltà sia direttamente proporzionale all'impegno di una singola persona che sta lì di continuo affannatta alla ricerca di qualcosa con davanti uno screensaver tipo matrix e ogni tanto qualche popup con scritto "WRONG PASSWORD".

Simone ha detto...

Napolentone: grazie, certo che passo a rispondere ai commenti!

Federico: sì e a trovare una password ci possono volere settimane o minuti e ci si arriva sempre un secondo prima della catastrofe ^^.

Simone

Francesco Conti (Mad Moose) ha detto...

Non c'e' bisogno di arrivare a Hollywood. Per anni l'elenco telefonico (o meglio l'avantielenco) di Telecom Italia e' stato farcito di foto mitiche come quella dell'omino che lavorava davanti al computer con il monitor spento o quella del computer con il inserito per meta' nell'unita'....e pure sottosopra :)

Raffaele Abbate ha detto...

per la mia età e per il lavoro fatto ho tutta l'esperienza dell'informatica dagli anni 70 ad oggi

dalle schede perforate alle connessioni WIFI ad alta velocità

e lo stupido veloce è sempre stupido
ma più stupidi talvolta sono i bipedi utilizzatori che lo sacralizzano e/o demonizzano a seconda dei casi

sulla informatica filmica o letteraria mi sento di dire che sono tutte emerite cazzate con qualche rarissima eccezione (tra le quali War Games, si vede che avevano un consulente all'altezza, anche se visto con gli occhi di oggi alcune situazioni sembrano ingenuità)

Fabietto ha detto...

Che dire, ho riso, e pure parecchio!! commento questo post probabilmente vecchio ma ti faccio i complimenti per tutto il blog!

Anche io con molta umiltà credo di essere uno scrittore emergente, ti rinnovo i complimenti e ti dico che ti sei guadagnato un lettore!

Stò tentando di scrivere un fantasy, e da quello che ho visto penso potresti insultarmi per questo!

Comunque, cavolate a parte, ottimo blog!
Fabio