Il capolavoro che avete scritto andrà di certo irrimediabilmente perduto.

Ci avete pensato mai? Ma sì, ne sono sicuro (anche perché questo post nasce proprio dal commento di un amico del blog): quanti bellissimi romanzi sono stati scritti senza mai essere pubblicati? Quanti capolavori hanno visto la luce ma non hanno mai ricevuto la giusta attenzione (o attenzione alcuna)?

Bo?! Io spero pochi, perché credendo fermamente che la bella scrittura nasca da un impegno serio e costante che duri nel tempo, ci credo poco alla storia di uno che scrive un capolavoro e poi nient'altro, né prima né dopo. Sicuramente un grande scrittore avrà i suoi amici, i suoi contatti, avrà altri lavori più o meno sfigati da presentare e una serie di piccoli successi graduali prima della stesura del testo-capolavoro in questione.

Cioè, io stesso che sono una pippa ho i lettori del blog che fanno il tifo per me (be', almeno alcuni di loro). Di certo se avessi scritto chissà quale opera maestosa qualcuno di loro se ne sarebbe accorto, no? E invece...

Ok, facciamo finta che i precedenti paragrafi non siano mai stati scritti (una sorta di capolavoro perduto in miniatura) e andiamo piuttosto ad analizzare:

I motivi per cui il vostro romanzo capolavoro andrà perduto per sempre (e come invece potreste salvarlo).

Perché lo avevate scritto al PC, e di punto in bianco vi si è rotto l'hard disk: ok, niente panico (nel senso che ormai non c'è più nulla da fare ed è inutile che facciate una storia). E non dite che ci sono dei servizi di recupero dati, perché non potete permetterveli! Però per il prossimo capolavoro fate delle copie di backup ogni tanto... oppure semplicemente fate una cavolo di stampa!

Perché nessun editore ve lo vuole pubblicare, voi vi togliete la vita disperati e la vostra storia finisce lì: ok, che tristezza! Ma davvero avete scritto un capolavoro e poi basta, mai più nient'altro di minimamente pubblicabile? Io ho rimediato alla sconosciutaggine (si dirà così?) dei miei romanzi-capolavoro mandando in giro dei racconti-capolavoro in formato ebook in modo da farmi pubblicità. Adesso devo solo capire perché non piacciono a nessuno.

Perché lo tenete nel cassetto e nessuno lo leggerà mai: oh, che bella idea! Scrivere un romanzo, farsi il mazzo per mesi e anni a scriverlo e correggerlo (ricordatevi che stiamo parlando di un capolavoro!) e poi non lo fate leggere a nessuno. Peggio ancora, vi siete allenati da una vita a fare lo scrittore, eppure nessuno di quelli che vi conoscono ha mai letto niente di niente di scritto da voi perché vi vergognate a farvi leggere. A dirla tutta, questa mi sembra più la descrizione di un grande idiota piuttosto che di un grande scrittore. E gli idioti non scrivono capolavori.

Perché una vostra ammiratrice pazza vi lega al letto e vi fa bruciare l'unico manoscritto che vi portavate appresso: ok, a parte che questa storia l'ho già sentita... ma una fotocopia no?

Perché il vostro libro viene messo all'indice, ogni copia viene distrutta e voi venite arrestati: a parte che questo sarebbe il sogno di due terzi degli scrittori emergenti (vabbe', almeno del sottoscritto), nell'epoca di Internet vi basta fare un ebook e nessuno riuscirà mai a cancellarne tutte le copie. Certo è che voi non ci guadagnerete una lira, ma tanto in galera non credo che vi servano i soldi.

Perché il cane ha mangiato il manoscritto, mandato in corto l'hard disk (con quella cosa che i cani fanno tutto il tempo), distrutto il backup, bruciato la stampa e messo un virus nell'ebook: eh, che sfiga! E proprio quello che ritenevate essere il vostro capolavoro assoluto, manco a dire che ha beccato una roba a cui tenevate poco.

Ma secondo me è successo perché l'istinto del vostro animale lo ha spinto a proteggervi: è meglio che il vostro supposto capolavoro non l'abbia letto nessuno, date retta a chi vi vuol bene (il cane).

Simone

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22 commenti:

Carmelo Scaccia ha detto...

Oggi ultimi due giorni di vacanze...che tristezza!!! Poi ritorno a fracassarmi le palle con funzioni e limiti...comunque, post carino. Devo dirti però che un autore che ha fatto un capolavoro e poi basta c'è (lui l'ha pubblicato anche): Edgar Lee Masters. La sua "Antologia di Spoon River" è una delle più belle raccolte di poesie di tutti i tempi...dopo ha scritto solo porcate, purtroppo.

Francesco84 ha detto...

Beh, riguardo alle perdite del testo scritto, c'è un metodo tanto efficace quanto semplice, quasi banale: mandare ogni tanto a sè stessi, cioè alla propria casella e-mail, quello che è stato scritto!

Simone ha detto...

Carmelo: sì ma appunto mica ha scritto solo quello e mica è andato perduto!

Francesco: è un sistema che uso anche per trasferire il file da un PC all'altro... ma una volta che hai qualche giga di materiale (come il sottoscritto ^^) mi sa che un masterizzatore DVD è meglio...

Simone

Carmelo Scaccia ha detto...

E c'hai ragione, c'hai....Non posso dir niente

Angra ha detto...

Non è così strano che un capolavoro non venga mai pubblicato. Agli editori interessa pubblicare libri che (in ordine di importanza):

1) gli garantiscano amicizie politiche

2) vendano

Per il punto 1 l'unica cosa che conta è chi è l'autore, per il punto 2 non c'è una stretta relazione tra il fatto che il libro sia un capolavoro e il fatto che venda. E, anche se ci fosse, le probabilità che un manoscritto di un autore sconosciuto venga cestinato senza leggerne una riga sono sempre piuttosto alte.

antiblogger ha detto...

Se i cani si fossero estinti millenni fa, chissà quanti capolavori della letteratura avrebbero visto la luce...

Betto Balon ha detto...

E chissà che il capolavoro non venga fuori proprio da queste pagine virtuali, da questi continui post, da questi commenti che si trasformano in personaggi anche loro virtuali che esprimono sentimenti, stati d'animo, di cui possiamo immaginare il volto, il taglio di capelli, e tutto il resto. Un romanzo quotidiano, in cui i personaggi si incrociano e danno vita ad una combricola introvabile in qualsiasi altro romanzo mai scritto. Altro che fantascienza... :D :D :D

Alex McNab ha detto...

Se è per quello conosco molti aspiranti scrittori che buttano giù tomi da centinaia di pagine e poi non li propongono a nessuno perchè hanno vergogna...
Oppure gente che parte dal presupposto che tanto non verrà pubblicato (probabile, ma non scontato), e quindi mette direttamente il tutto su Lulu (il che equivale più o meno a lasciarlo in un cassetto).
Da giovincello persi metà del mio primo romanzo fantasy xchè mi si fuse l'HD: meglio così, visto che era proprio bruttino!

Cmq sono certo che degli ottimi romanzi faranno muffa nei cassetti solo per mancanza di coraggio, sfiga o perchè non si conoscono le persone adatte da cui farsi promuovere/raccomandare.
Ma questo vale per tutti i campi creativi: libri, dischi, cortometraggi, invenzioni, fotografie...

Simone ha detto...

Angra: non so, secondo me se io scrivessi un libro veramente fuori dal comune già dall'ebook la gente se ne renderebbe conto e inizierebbe a girare, almeno un po'.

Anti: eh, può darsi.

Betto: secondo me i blog sono uno spazio importante per la cultura e la letteratura odierna. Sicuramente qualcosa ne verrà fuori.

Alex: bo', sarà che io sono ottimista. Ripeto secondo me per scrivere un ottimo romanzo bisogna lavorare tanto, e parte del lavoro è anche farsi leggere e conoscere altri scrittori e lettori.

Simone

gloutchov ha detto...

eheheh... una notte ho sognato che andava a fuoco la casa e io ero al cinema. Bruciavano tutte le copie stampate dei miei libri, il computer e il suo hd. L'hd di backup e, pure la chiavetta usb dove tengo le cose più recenti...

Il giorno dopo ho messo tutti i files su un server online e, non contento, una copia l'ho portata pure al lavoro!!! :D

Giuliana ha detto...

Come sarebbe che in galera non servono soldi? Guarda che i carcerati non subiscono il congelamento dei beni (a meno che non siano mafiosi, ma non sempre... Vedi la famiglia Badalamenti...), e se non sono in carcere per bancarotta fraudolenta quando escono i soldi se li ritrovano (si parla sempre di gente che non abbia 4 o 5 ergastoli sulle spalle...) A meno che non se li sia spesi la famiglia, nel qual caso vendere milioni di copie potrebbe rivelarsi una mossa intelligente... E poi, secondo te in che modo si potrebbe corrompere il secondino di turno per farsi procurare una bella risma di fogli o un pezzo di hard disk per il computer che sicuramente ci possiamo tenere in cella (certo, dovremmo chiamarci Sofri e oltre ad essere stati a capo di movimenti extraparlamentari come LC dovremmo essere anche degli intellettuali che tutto il mondo vuole continuare a leggere sulle pagine dei quotidiani...) per scrivere le nostre prigioni, o anche solo per comprarci un pacchetto di sigarette? E poi... Come cavolo potremmo permetterci le spese per l'appello? Abbiamo degli avvocati da pagare!!! Parlo già come uno scrittore carcerato, mannaggia a me... :D

Simone ha detto...

Gloutchov: per me è stato sempre il cane!

Giuliana: ok allora va bene anche finire carcerati... che poi sai che begli aggiornamenti scriverei sul blog mentre sono in galera? ^^

Simone

Michela ha detto...

C'era Ben Stiller in un film che hanno fatto in tv anche recentemente in cui faceva la parte di uno scrittore sfigato (ne conosci anche tu qualcuno?) che deve terminare il romanzo assolutamente entro pochi giorni altrimenti perderà il contratto. Ovviamente il PC portatile finirà schiacciato (forse sotto a un camion...)
Un'altra battuta molto bella sugli eterni scrittori emergenti l'ho sentita a Radio2 al Ruggito del Coniglio: "L'unico romanzo che ti pubblicheranno sarà postumo. Lo troverà un pinco pallino chiunque dove tu l'avevi nascosto in un cassetto del comò e lo pubblicherà a nome suo."
Baci Simone

Anonimo ha detto...

quanto mi fai ridere simo!
www.cochina63.splinder.com

Simone ha detto...

Michela: non l'ho visto quel film mi toccherà cercarlo... come si chiama?

Cinzia: grazie, ciao!

Simone

nonhodormitomai ha detto...

hai proprio ragione ho impiegato trentacinque anni per far leggere qualcosa di mio da un editore e adesso fra qualche giorno esce il mio primo libro....chissà cosa aspettavo....

Simone ha detto...

Nohodormito: visto? E a riprova del fatto che TUTTI quelli che passano di qui entro poco pubblicano qualcosa a parte il sottoscritto ^^.

Simone

gelostellato ha detto...

maledetti, maledetti cani....

il film ocn bel stiller è uno con una vecchietta spaccamaroni come vicina di casa
ma non mi ricordo il titolo, è uno di quei titoli idioti da film del pomeriggio di italiauno


e ripeto
maledetti, maledetti cani...

dactylium ha detto...

Passo solo per un breve saluto.

Sempre belli questi post; in passato poteva davvero essere che un capolavoro andasse irrimediabilmente perduto, non solo per ragioni fisiche ma spesso anche ideologiche. Quanti libri sono stati bruciati e non sono mai arrivati a noi? Senza contare quelli persi nelle sabbie del tempo a seguito di cataclismi naturalistici.

Oggi con le tecnologie esistenti e una libertà di espressione maggiore (almeno si spera), basta davvero poco per salvaguardare uno scritto.
Sicuramente non andrà perso; che poi venga pubblicato e reso fruibile all'umanità, questo è un altro discorso. ^^

Ciao, dacty

Noemi ha detto...

Sul serio quelli che passano di qui poi pubblicano qualcosa?
E cosa aspettavi a dirlo?!

A parte gli scherzi, devo dire che leggere queste pagine mi fa sentire meno sperduta. Io non scrivo tanto, per lo più racconti brevi, e di solito i miei unici lettori sono gli amici, però come si fa a non sperare in qualcosa di più?

Insomma, in bocca al lupo a tutti quanti. E in fondo, la cosa migliore è che alla fine potremo almeno dire di esserci divertiti.

Simone ha detto...

Gelo: bo' prima o poi lo beccherò.

Dacty: infatti oggi c'è una grande libertà almeno nel poter esprimere un'idea o un concetto, il difficile è farsi ascoltare.

Grazie per la visita!

Noemi: se non sperassimo sempre nel "meglio" avrebbe poco senso occuparsi un po' di tutto quanto, no? Crepi il lupo allora !

Simone

Michela ha detto...

Il film si chiama Duplex - Un appartamento per tre.
Trovato grazie ad internet ;)