L'aspirante scrittore che è semplicemente negato a scrivere.

Si può essere negati in qualcosa? Si può provare e riprovare, finendo però fallire sempre e comunque? Ci si può sforzare e impegnare fino allo stremo senza mai arrivare a un cavolo di niente? Questo ve lo svelerò più avanti (sì, perché so tutto io^^), ma nel frattempo voglio rendervi partecipe di una mia riflessione.

Mi è capitato di leggere il testo di un certo scrittore emergente che nessuno di noi conosce e che soprattutto non conosce me (così chiunque sia mai passato di qui o io passato di lì tirerà un sospiro di sollievo ^^) e di ritrovarmi sinceramente stupito del fatto che qualcuno fosse davvero capace di scrivere così di m...ale.

Parlo di contenuti inesistenti (roba introspettiva a livello prepuberale) situazioni e personaggi banali (la studentessa innamorata o il guerriero coraggioso) e il tutto condito da uno stile letterario tremendo. Roba da prima stesura del mio Mozart di Atlantide, insomma! Se non fosse sufficientemente chiaro di cosa sto parlando, vi incollo qui due righe due del testo in questione, tanto per dare un'idea:

Il gattino piccolo tenero povero tutto solo poverino lo avevano abbandonato sotto alla pioggia, xké la mamma se l'era perso. E poi pioveva e allora lui aveva freddo e meno male ke lo ha adottato qualcuno sennò poi moriva. Poi per fortuna alla fine il gatto scienziato trova l'antitodo al virus e lo ignietta ai mostri e salva tutti, fine.

Tremendo, vero? E pensate che è stato scritto da uno che - a detta sua - si sente ingiustamente trascurato dagli editori (non certo quelli a pagamento) e non accetta una critica ben motivata nemmeno se a fargliela è gente con molta più esperienza di lui o addirittura dei valenti editori.

Il problema è che non sto parlando unicamente dell'autore in questione (che poverino è un po' un caso a parte). Se vi fate un giro per la rete incapperete facilmente in un gran bel mucchio di persone che, anche dopo anni e anni di gavetta da emergenti, non riescono ancora a tirare fuori qualcosa di almeno leggibile.

Il fenomeno del pattume letterario a ripetizione (ho deciso di battezzarlo a questo modo) è così diffuso che inizio a chiedermi se davvero non sia possibile che tante persone siano semplicemente negate per la scrittura.

Leggete, scrivete, studiate, rileggete, correggete e scrivete ancora, eppure niente. I vostri libri fanno inesorabilmente schifo, nessuno vuole leggerli (figurarsi pubblicarveli!) e anche voi tutto sommato quando li rileggete vi sentite oppressi da un certo senso di nausea che giustificate col fatto che nessuno è buon giudice di se stesso rigirandovi poi dall'altra parte del letto prima di addormentarvi (e qui la situazione è un po' ambigua, lasciate che ve lo dica).

E poi su, guardiamoci in faccia: a parte le solite tre o quattro mosche bianche e tutti quelli che mi conoscono e che leggono il mio blog, non ci sono scrittori emergenti che si salvano. Non dico essere bravi, geni incompresi, grandi scrittori o altro, semplicemente essere in grado di produrre un libro che da pagina 1 a pagina un po' più di 1 rimanga semplicemente tollerabile.

Il messaggio che sto cercando di trasmettervi è che, se davvero sono anni e anni e giorni che scrivete e ancora fate essenzialmente schifo, la triste verità è che siete semplicemente negati per la scrittura. Vi conviene buttare tutto alle ortiche e darvi a un'attività nuova e più gratificante... e che possibilmente non richieda un vostro coinvolgimento di tipo creativo.

Capito? Dateci un taglio, brutti pipponi incapaci! Così poi ci saranno anche meno aspiranti scrittori, e gli editori saranno così disperatamente alla ricerca di qualcosa da pubblicare che potrebbero addirittura arrivare a prendere in considerazione uno dei miei testi )la speranza è sempre l'ultima a morire, no?)

Ok, mi sembra di essermi spiegato bene. Oppure... eppure forse la verità è un'altra. Eppure, od oppure? Non lo so di preciso. Comunque insomma forse c'è dell'altro, e per scoprirlo basta che voltiate pagina (se avete comprato il secondo libro del blog, e no non esiste manco il primo è inutile che vi girate 200 librerie a cercarlo) o che aspettiate diligentemente uno dei prossimi post.

Tra una settimanella o giù di lì.

Simone

P.S.

Ovviamente il testo citato faceva parte di una burla, poiché è il bellissimo estratto di uno dei miei romanzi. Non indovinerete mai quale ^^.

20 commenti:

Gloutchov ha detto...

Gasp! con le ultime due righe del post, mi hai rovinato la battutina che volevo fare :(

exairo ha detto...

Che dire? Capito in questo blog per la prima volta...e non del tutto a caso, visto che ho digitato su google la fatidica chiave di ricerca "come scrivere un libro". Forse sono proprio in piena fase "luna nera", ma aver trovato un blogger/scrittore senza peli sulla lingua e con un linguaggio finalmente chiaro e lineare mi fa tirare un bel sospirone di sollievo! Tornerò a leggere quanto mi sono finora persa!
PS: come vedi ho già leggiucchiato il post relativo all'utente anonimo, per cui ti lascio pure il mio link! Ciao ciao, Exairo

Angelo -iosonoetere- ha detto...

Giusto : anche io vedo in giro a volte testi illeggibili...

Ma si pone il problema : come fa l'aspirante scrittore a sapere con certezza che farebbe meglio ad andare ad aspirare da qualche altra parte (magari il pavimento di casa coperto di polvere, perchè "il tempo è poco e allora o scrivo o pulisco casa" :)?

Come faccio a sapere se quello che scrivo è al di sopra del limite della decenza?
Certo gli amici magari dicono "che bravo che sei". Ma come fare a fidarsi?
Chi lavora professionalmente nella scrittura figurati se sta a perdere tampo con tutti i testi che gli arrivano da aspiranti scrittori e il proprio giudizio di certo non è oggettivo...

Come si fa allora?

(PS comunque al di là dei risultati che si riescono a raggiungere il gusto di scrivere per fortuna è sufficiente a giustificare gli sforzi compiuti ;)

Alex McNab ha detto...

Ah! Hai detto una grande verità.
Purtroppo molti aspiranti scrittori sono semplicemente negati, o scrivono cose noiose.
Anche a me è appena capitato di leggere del materiale di un'aspirante poetessa, ma è stata un'esperienza disarmante: testi banalissimi, grammatica zoppicante. A essere sincero fino in fondo, dovrei dirle di dedicarsi ad altro, invece l'ho incoraggiata a migliorarsi.

In fondo la scrittura (come tutte le forme d'arte) non sono alla portata di tutti.
Anche a me piacerebbe dedicarmi alla regia, ma non ne ho i mezzi.

Il fatto è che, a differenza di altri campi gli scrittori si credono tutti geniali (io e te lo siamo, è diverso ^_^), e non ammettono di essere criticati.

Certo, non è bello sentirsi dire "fai cagare", ma tante volte una critica può aiutare a migliorarsi... o a spendere il tempo in modo migliore.

E poi, sì: leviamoci un po' di torno questi pipponi incapaci, così avremo meno concorrenza :)

PS: bello lo scherzo, però il discorso di fondo non fa una piega... eh eh eh

Simone ha detto...

Gloutchov: gulp! ^^

Exairo: grazie, e allora aspetto i tuoi commenti!

Angelo: secondo me è un problema di pratica. Adesso capisco subito se una cosa che ho scritto funziona oppure no. Più difficile è capire se piacerà o meno, ma anche lì piano piano ci si arriva.

Il successo invece è molto aleatorio, bisogna solo scrivere tanto e sperare in un po' di fortuna.

Alex: per risponderti dovrei anticipare il prossimo post... per cui aspetta qualche giorno ^^.

Simone

Bruno ha detto...

E' una realtà.
C'è un sacco di gente che cerca di scrivere, crede di sapere scrivere, ma è capace di metter giù solo robacce assurde e non migliorerà mai.
Collaboro con una casa editrice a tempo perso: leggo testi, correggo la forma dove necessario e li commento, entro i limiti della mia capacità: finora l'ho trovata una esperienza assai consolante, nel senso che se quella è la media, le mie capacità sono molto superiori (ma chissà se sono superiori abbastanza...).

C'è un sacco di gente che non conosce la grammatica. Tanti che pensano di non doversi curare affatto della preparazione tecnica, tanti che non accettano la critica e il confronto. Alcuni di questi leggono poco, per giunta. Generalmente, è tutta gente che non verrà mai minimamente presa in considerazione, e spesso non ha la capacità di rendersi conto del perché...

Simone ha detto...

Bruno: eh, forse è vero. Ma dai cerchiamo di essere ottimisti: se tanti scrittori sono incapaci magari NOI (che siamo bravi ^^) verremmo valutati di più.

Comunque (e qui mi riferisco sempre alla seconda parte del post che ancora non è online) per me essere NEGATI significa non essere in grado di raggiungere un buon risultato anche se ci si è impegnati davvero.

Il discorso è: si può provare e riprovare a scrivere e restare sempre scarsi?

Ciao!

Simone

gelostellato ha detto...

Io a me quelle righe là sui gatti mi ci erano piaciute. sei tu che non capisci gnente e che usi uno ittaliano arcaico e con le muffe a culo. Anche cuesto blogghe è arcaico, mica come io che uso parole dificili come arcaico o altre parole arcaiche!

red-made ha detto...

In effetti esistono alcune pagine che abbattono il concetto stesso di soggettività, si può dire con certezza scientifica che sono oggettivamente indegne della carta che hanno imbrattato..
red

Michela ha detto...

Lo sapevo che alla fine saresti arrivato al pezzo dei pipponi!
In assoluto credo sia il post che mi ha fatto ridere di più... compresi i commenti!
Grazie della bellissima giornata...

ps: non è che se ti metti a leggere un mio racconto me ne dici di cotte e di crude?

Bruno ha detto...

"Il discorso è: si può provare e riprovare a scrivere e restare sempre scarsi?"

Mi piacerebbe dire di no, che l'impegno viene sempre premiato, ma probabilmente la risposta giusta è... sì! accidenti se si può.

Simone ha detto...

Gelo: no, è proprio quell'autore ke fà skifo ti dico! Sei tu ke non capisci gnente!

Red: difficile trovare qualcosa di oggettivo in un settore "creativo". Ma sì è possibile ^^

Michela: grazie a te! E se non ricordi ho già detto tempo fa quello che penso di TUTTI gli scrittori emergenti, non solo dei tuoi racconti ^^.

Bruno: dai io sono più ottimista. O meno, a seconda di come la vedi... ne parliamo nel post di domani! ^^

Simone

davide ha detto...

Ieri mattina alla radio un giornalista amico di un giornalista publiccizava un libro, ora io pensare che quel libro le classifiche scalare anche se fa c..are perchè parlare radio, se non avere amico radio di giornale nazionale difficile pubblicare anche se sei bravo, io un giorno comprare libro best seller dopo avere letto buttato da finestra perchè schifo fare nonostante tutti comprare, quindi io incomincio pensare che anche editori non saper leggere e scrivere.
Sicuramente io non capisco un tubo di scrittura,scrittori, editori, però leggo(leggo anche questo blog) delle volte mi capita di acquistare un libro che viene
venduto alla grande e poi rimango deluso, delle volte acquisto un libro che sta infondo allo scaffale di chissà quale libreriare sperduta in Italia e leggo e rileggo non so quante volte, per quanto riguarda grammatica e tecnica spero per chiunque che si possa migliorare.
Ciao

Simone ha detto...

Davide: sì, gli amici aiutano sempre. Però mi piace sperare che se sei bravo e hai scritto un bel libro magari poi la gente si affeziona e legge anche il secondo o lo fa leggere ai propri amici, mentre l'autore del romanzo pubblicizzato che butti dalla finestra alla fine sta sulle scatole a tutti e nel giro di qualche anno non se lo ricorderà nessuno.

Simone

Anonimo ha detto...

credo che il problema di fondo sia che ci sono persone che scrivono non solo pretendendo di aver qualcosa di importante da dire comunque, ma pretendendo che ciò che dicono interessi agli altri...
credo che in particolar modo chi "emerge" in questo mare di "parole scritte" dovrebbe chiedersi perchè scrive. se scrive solo per stupire, è stupido; se scrive con la mera illusione di diventare famoso, diventerà solo ancora più illuso; se scrive con l'arroganza di interessare agli altri rischierà di non interessare mai a quanti vorrebbe...penso davvero che chi scrive dovrebbe farlo a volte con un pò più di umiltà. mettersi alla prova significa del resto anche fallire, fa parte del gioco. e se si scrive semplicemente per eprimere noi stessi, per cercare di condividre con gli altri, storie, emozioni, fantasie e realtà, se si scrive semplicemente per dire senza necessariamente stupire cercando di indurre in chi legge un'emozione, anche se l'argomento o la storia narrata sembra banale, allora avremmo raggiunto lo scopo. e poi magari chissà... :) tu Simone che ne pensi? Gio'

Simone ha detto...

Giò: (ma sei un Giò che conosco?) penso che il voler dire qualcosa sia la ragione principale per cui si scrive (o per cui si dovrebbe scrivere). È vero che non serve stupire, anche se quando si parla di editoria allora vedo tantissimi libri scritti e pubblicizzati proprio con l'idea di colpire i lettori.

Simone

Angelo -iosonoetere- ha detto...

Non so.
Io scrivo per il gusto della scrittura, della costruzione della storia, delle parole, per il loro suono quando le rileggo...
Se fosse solo per dire qualcosa avrei mille altri mezzi per farlo nè ritengo di essere così saggio da poter dire verità più consistenti di quelle di eventuali lettori.
C'è da dire che scrivo per il momento per "hobby" nè so se prima o poi avrò la possibilità di pubblicare...al momento cerco di non preoccuparmene troppo e di migliorare...

Andrea Cinalli ha detto...

Anch'io sono un aspirante scrittore! Pensa: mi hanno pubblicato 2 fanfictions sul Telefilm Magazine e Series - il mondo dei telefilm! Il blog è all'indirizzo http://andrea-cinalli.blogspot.com/

Unknown ha detto...
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Giuseppe Miele ha detto...
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